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Cina, al bando pc e software stranieri


La decisione di sostituire i computer americani con dispositivi di produzione domestica entro due anni si spiega con la volontà cinese di rendersi autonoma dalle tecnologie occidentali

Marco Dell'Aguzzo Marco Dell'Aguzzo
Giornalista, scrive per eastwest, Il Sole 24 Ore, il manifesto, Vanity Fair, Aspenia e Start Magazine. Si occupa di energia e di affari nordamericani.

La decisione di sostituire i computer americani con dispositivi di produzione domestica entro due anni si spiega con la volontà cinese di rendersi autonoma dalle tecnologie occidentali

La Cina ha ordinato alle agenzie governative centrali e alle società a partecipazione statale di sostituire i computer stranieri con dispositivi di produzione domestica entro due anni. La decisione non si limita all’hardware, ma riguarda anche il software: vale a dire, nel concreto, che i computer Dell con sistema operativo Microsoft Windows (tutta tecnologia statunitense) dovranno essere rimpiazzati con dei Lenovo che utilizzano Kylin (un sistema operativo basato su Linux, open source), ad esempio.

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