Cina e Usa: economia e geopolitica


La Cina ribadisce la richiesta di stabilità agli Stati Uniti, confermando il rapporto di interdipendenza tra le due potenze: se crolla una, sono dolori anche per l'altra. In realtà l'attuale situazione di difficoltà degli Usa, alle prese con shutdown e rinnovo del tetto sul debito, provoca per la Cina una situazione delicata a livello economico, ma tutto sommato positiva a livello strategico e diplomatico asiatico.

La Cina ribadisce la richiesta di stabilità agli Stati Uniti, confermando il rapporto di interdipendenza tra le due potenze: se crolla una, sono dolori anche per l’altra. In realtà l’attuale situazione di difficoltà degli Usa, alle prese con shutdown e rinnovo del tetto sul debito, provoca per la Cina una situazione delicata a livello economico, ma tutto sommato positiva a livello strategico e diplomatico asiatico.

A causa infatti dei problemi interni, Obama ha rinunciato al viaggio in Asia, dove avrebbe dovuto puntellare la sua strategia di pivot to Asia, che invece rimane nelle mani di Kerry (mandato all’Asean e all’Apec) e Hagel (repubblicano, già in Asia nella guerra del Vietnam e spedito in Giappone). Non si può dire sia come se ci fosse Obama.

Anche perché in contemporanea all’assenza di Obama, c’è invece una presenza decisamente forte di Xi Jinping. Il Presidente cinese – secondo il quale «la ripresa economica sarà lunga e tortuosa» e che ha ribadito per la Cina una crescita prevista intorno al 7 percento – sta scorrazzando in Asia e legando a doppio filo economico anche paesi ultimamente dati come molto vicini a Washington, Filippine e Malesia su tutti.

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