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La Cina prova a rifarsi dopo la “diplomazia del lupo”


La Cina post Covid, irrigidita dalla diplomazia di Xi, cerca di rifarsi dalle debolezze interne con una politica estera aggressiva. Ma così rischia lo stallo

La Cina post Covid, irrigidita dalla diplomazia di Xi, cerca di rifarsi dalle debolezze interne con una politica estera aggressiva. Ma così rischia lo stallo

Cina post Covid. A Pechino uno schermo gigante proietta le immagini del Presidente cinese Xi Jinping. Le voci di dissenso dall’interno del Partito comunista cominciano a farsi sentire. REUTERS/Tingshu Wang
A Pechino uno schermo gigante proietta le immagini del Presidente cinese Xi Jinping. Le voci di dissenso dall’interno del Partito comunista cominciano a farsi sentire. REUTERS/Tingshu Wang

In conseguenza di una serie di eventi in certa misura imprevedibili e frutto di circostanze fuori dal suo controllo, la Cina attraversa un periodo di gravi difficoltà. In parte, queste sono comuni al resto del mondo: le conseguenze dello scoppio della pandemia di Covid-19, esplosa a Wuhan lo scorso inverno e ancora lontana dall’essere debellata, aggravano una situazione economica precaria. A questo devono aggiungersi le crescenti tensioni fra Pechino e Washington, inasprite dall’avvicinarsi delle elezioni americane, ma anche le reazioni negative di gran parte della comunità internazionale in seguito al significativo giro di vite operato da Pechino su Hong Kong, in violazione dei suoi trattati internazionali ai tempi del passaggio di sovranità di Hong Kong.

L’era di Xi Jinping

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