Come sta andando l’economia cinese?


In attesa del Plenum di novembre del Partito Comunista, che viene considerato alla stessa stregua dello storico avvio dell'epoca delle Riforme, come sta andando l'economia cinese? Alcuni mesi fa, all'inizio dell'estate, un po' tutti i media si erano sperimentati in analisi circa il crollo, il cosiddetto hard landing, cinese. La crescita era infatti rallentata, fino al 7,5 percento e lasciava intuire potenziali crisi ancora più dense. Addirittura si erano fatte previsioni a fronte di una crescita solo del 3 percento.

In attesa del Plenum di novembre del Partito Comunista, che viene considerato alla stessa stregua dello storico avvio dell’epoca delle Riforme, come sta andando l’economia cinese? Alcuni mesi fa, all’inizio dell’estate, un po’ tutti i media si erano sperimentati in analisi circa il crollo, il cosiddetto hard landing, cinese. La crescita era infatti rallentata, fino al 7,5 percento e lasciava intuire potenziali crisi ancora più dense. Addirittura si erano fatte previsioni a fronte di una crescita solo del 3 percento.

Erano passati pochi giorni da queste previsioni nefaste e improvvisamente si era ricominciato a parlare di nuova crescita cinese. L’indice del manifatturiero era lievemente salito, grazie ad un mini stimolo, a luglio, che aveva aiutato a livello fiscale le aziende che producono per l’esportazione e aveva portato nuovi investimenti statali in alcuni settori (le ferrovie, ad esempio).

Nel frattempo la Cina – e il mondo – avevano scoperto quanto da tempo gli economisti vanno dicendo: il debito pubblico delle amministrazioni locali sarebbe arrivato a numeri pericolosi. Il governo cinese aveva avviato un controllo severo, ma anche in questo caso dopo poco tempo, tutto era scomparso dalle cronache economiche cinesi.

Nel frattempo è partita la zona di libero scambio di Shanghai, un esperimento pilota ancora tutto da verificare e capire (basti pensare che il premier Li Keqiang non ha partecipato alla sua inaugurazione), mentre hanno continuato a tenere banco le ricette della Likonomics, i rimedi economici sponsorizzati dal premier cinese e più in generale dall’economia mondiale, che ha bisogno di una Cina che cresce e in modo sano.

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