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Libia: ma la Francia scommette ancora su Haftar?


Divergono le posizioni di Francia e Italia alla Conferenza internazionale sulla Libia: Macron punta alle elezioni anche in una situazione divisiva, Draghi spinge per dare spazio a tutte le voci politiche che si candidano

Gerardo Pelosi Gerardo Pelosi
Inviato de Il sole 24 ore dal 1990.

Divergono le posizioni di Francia e Italia alla Conferenza internazionale sulla Libia: Macron punta alle elezioni anche in una situazione divisiva, Draghi spinge per dare spazio a tutte le voci politiche che si candidano

PARIGI – Sono passati dieci anni dall’intervento della Nato promosso dalla Francia di Sarkozy contro Gheddafi. E ora la Francia di Macron, dopo avere a lungo flirtato con la Cirenaica di Haftar contro il Governo riconosciuto dalla comunità internazionale di Tripoli (salvato dalle forze militari turche) prima a guida Serraj e ora Dbeibah, si offre come mediatore di un difficile, forse impossibile, processo di pacificazione nel Paese che dovrebbe portare in sole cinque settimane a un voto “simultaneo” presidenziale e politico per il 24 dicembre.

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