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Coronavirus: Bolsonaro sotto accusa


L’emergenza pandemia mette nell’angolo il teorema “1 vale 1”. Lo scontro istituzionale è gravissimo

Giuseppe Scognamiglio Giuseppe Scognamiglio

Coronavirus, Brasile: Bolsonaro sotto accusa
Il Presidente brasiliano Jair Bolsonaro fa un gesto mentre incontra i sostenitori mentre lascia l'Alvorada Palace, a Brasilia, Brasile, 3 aprile 2020. REUTERS/Adriano Machado

Con circa 10.000 casi accertati, il Brasile è il Paese dell'America Latina con il maggior numero di contagi da Covid-19.

Mentre si teme che il virus si propaghi nel Paese, dove 14 milioni di persone vivono in favelas densamente popolate, il Brasile affronta un pesantissimo scontro istituzionale, presente anche in altri Paesi, per la verità, ma non così clamoroso.

La scorsa settimana, una sentenza della Corte suprema brasiliana ha vietato qualsiasi campagna pubblicitaria del Governo federale, che non sia in linea con le indicazioni del Ministero della Salute per combattere il coronavirus. Qualche giorno prima, il tribunale federale di Rio de Janeiro aveva accolto la richiesta della procura di fermare la campagna del Governo di Bolsonaro, intitolata "Il Brasile non può fermarsi". La procura ha chiesto al tribunale anche di imporre una sanzione di 19mila euro al Presidente Jair Bolsonaro, reo di aver spinto i suoi concittadini alla non osservanza dell'isolamento sociale raccomandato dall'Organizzazione mondiale della sanità. I tweet sul profilo del Presidente sono stati cancellati per "danno reale alle persone" dopo che, in piena pandemia, Bolsonaro ha pubblicato alcune fotografie che lo ritraevano a Brasilia mentre abbracciava alcuni negozianti.

Il Presidente brasiliano appare sempre più isolato, dopo la sua decisione di opporsi alle misure di quarantena per contrastare l’emergenza da coronavirus.

Contro di lui, non solo i Giudici ma anche i Governatori, il Congresso, l’opinione pubblica (mai il suo consenso ha raggiunto livelli così bassi) e i suoi principali Ministri, a cominciare da quello della Salute, il sempre più popolare Luiz Henrique Mandetta, con cui lo scontro è a livelli altissimi.

Le forze armate finora hanno assunto posizioni ambigue, inviando segnali di preoccupazione per la pandemia, ma anche confermando il proprio appoggio al Presidente.

Proprio sotto la pressione dei militari, Bolsonaro, martedì scorso, in un discorso alla nazione, ha assunto toni maggiormente concilianti, dopo che, nel suo primo discorso televisivo, aveva definito la situazione mondiale come un "isterismo" alimentato dai media.

Il caso Bolsonaro è un altro esempio evidente della bufala del teorema populista 1 vale 1... Avremmo tutti bisogno, per superare l’emergenza virus, di più competenza...

@GiuScognamiglio

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