EN

eastwest challenge banner leaderboard

LA NOTIZIA DEL GIORNO

Coronavirus: la corsa al vaccino diventa geopolitica

Indietro    Avanti

Coronavirus: il vaccino ormai è la risorsa più ambita di ogni Paese. Ma il timore che gli interessi nazionali possano avere la meglio sulla cooperazione globale è dietro l’angolo

Coronavirus: il vaccino diventa la risorsa più ambita di ogni nazione

Una donna che indossa una maschera protettiva cammina in una strada di Wuhan, nella provincia di Hubei, Cina, 14 maggio 2020. REUTERS/Aly Song

Oltre 140 leader mondiali – tra Presidenti, Ministri e Ambasciatori – hanno firmato una lettera per chiedere che il vaccino contro il coronavirus venga reso disponibile per tutti e gratuitamente. “L’accesso ai vaccini e ai trattamenti [contro il Covid-19, ndr] come beni pubblici globali è nell’interesse di tutta l’umanità”, si legge. “Non possiamo permetterci che i monopoli, la concorrenza spietata e i nazionalismi miopi si mettano in mezzo”.

In realtà, la corsa al vaccino è già diventata una competizione geopolitica intrisa di nazionalismo. In un certo senso, un esito di questo tipo era prevedibile: dato che la malattia si è diffusa praticamente in tutto il mondo – le nazioni senza neanche un caso confermato sono appena una decina –, il vaccino è subito diventato la risorsa più ambita.

Il primo Paese che riuscirà a trovare una cura avrà nelle mani uno strumento cruciale (forse) per salvare la vita di milioni di persone. Ogni Governo vorrà quindi dare la priorità, nell’accesso al vaccino, alla propria popolazione: il vantaggio però non sarà solamente sanitario, ma anche economico e propagandistico. Il timore, dunque, è che i singoli interessi nazionali possano avere la meglio sulla cooperazione globale.

Mercoledì il gruppo farmaceutico francese Sanofi aveva fatto intendere che, in caso di sviluppo di un vaccino, gli Stati Uniti avrebbero avuto accesso alle prime dosi, visto che Washington sta finanziando le ricerche. Poi c’è stato un passo indietro dopo la reazione irritata della Francia, la quale ha voluto precisare che non ci saranno favoritismi e che la parità di accesso non è un aspetto negoziabile.

In India, invece, l’amministratore delegato di Serum Institute, il più grande produttore di vaccini al mondo, aveva detto che “la maggior parte dei vaccini, almeno all’inizio, dovranno andare ai nostri connazionali prima di andare all’estero”.

A fine aprile l’Organizzazione mondiale della sanità ha lanciato un’iniziativa per sviluppare rapidamente un vaccino contro il coronavirus. Iniziativa alla quale gli Stati Uniti non hanno aderito: l’Oms è infatti al centro dello scontro propagandistico tra Washington e Pechino, con il Presidente americano Donald Trump che accusa l’agenzia di essere filo-cinese.

Il 4 maggio l’Unione europea – in mancanza di una leadership statunitense – ha organizzato una raccolta fondi internazionale per supportare lo sviluppo e la distribuzione in tutto il mondo di un vaccino, riuscendo a mettere insieme donazioni per 7,4 miliardi di euro. Anche stavolta, nessun contributo è arrivato dagli Stati Uniti, dove l’amministrazione Trump ha preferito concentrarsi su un’iniziativa propria, chiamata Operation Warp Speed, con l’obiettivo – forse fin troppo ottimistico – di avere un vaccino già entro la fine dell’anno.

Gli Stati Uniti di Trump stanno sfruttando la pandemia per rilanciare il loro messaggio isolazionista, ostile alla globalizzazione e al multilateralismo. Per la Cina invece la crisi del coronavirus rappresenta un’opportunità per estendere la propria influenza: se Pechino dovesse riuscire a trovare un vaccino prima di Washington, il successo rafforzerebbe la narrazione del “sorpasso” cinese dell’America.

@marcodellaguzzo

Continua a leggere questo articolo e tutti gli altri contenuti di eastwest e eastwest.eu.

Abbonati per un anno a tutti i contenuti del sito e all'edizione cartacea + digitale della rivista di geopolitica a € 45.
Se desideri solo l’accesso al sito e l’abbonamento alla rivista digitale, il costo per un anno è € 20

Abbonati



La voce
dei Lettori

eastwest risponderà ogni settimana ai commenti sui social e alle domande inviate dai lettori. Potete far pervenire la vostra domanda usando il tasto qui sotto. Per essere pubblicati, i contributi devono essere firmati con nome, cognome e città Invia la tua domanda ad eastwest

GUALA