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Corruzione in Cina: i funzionari e la rete relazionale


Xi Jinping prosegue la sua battaglia anti corruzione: nel mirino pare esserci sempre lui, il funzionario che seppure in pensione, appare come il più difficle da abbattere, Zhou Yongkang. Ma il «repulisti» di Xi tra membri del partito e dell'esercito, dimostra come la rete relazionale dei «corrotti», le guanxi, sia in grado di rendere tutto più complicato.

Xi Jinping prosegue la sua battaglia anti corruzione: nel mirino pare esserci sempre lui, il funzionario che seppure in pensione, appare come il più difficle da abbattere, Zhou Yongkang. Ma il «repulisti» di Xi tra membri del partito e dell’esercito, dimostra come la rete relazionale dei «corrotti», le guanxi, sia in grado di rendere tutto più complicato.

Nei giorni scorsi, diciotto alti gene­rali dell’Esercito popo­lare di libe­ra­zione (Epl) hanno giu­rato fedeltà al loro coman­dante in capo, il pre­si­dente Xi Jin­ping. Si tratta di una mossa inu­suale, che gli ana­li­sti riten­gono possa riflet­tera la forte presa che Xi ha sui mili­tari. Fin dall’inizio del suo man­dato, infatti, è stata sot­ti­li­neata la con­fi­denza e la vici­nanza del pre­si­dente con gli ambienti mili­tari.

Alcuni però hanno spe­cu­lato che possa anche rap­pre­sen­tare l’atmosfera pre­ca­ria nei ran­ghi dell’esercito, men­tre il par­tito pro­se­gue la sua cam­pa­gna anti-corruzione di alto pro­filo anche nell’esercito. Nei giorni scorsi è stato messo sotto inchie­sta l’ex vice capo della logi­stica dell’Epl Gu Jun­shan accu­sato di cor­ru­zione, men­tre il suo ex capo e alleato, l’ex vice pre­si­dente Com­mis­sione Mili­tare Cen­trale Xu Cai­hou, è stato arrestato. Ma non solo, perché ieri il Partito si è avvicinato ancora di più all’ex capo della sicurezza, Zhou Yongkang.

Guo Yongxiang, ex vice governatore del Sichuan e assistente di Zhou Yongkang, è stato espulso dal partito e affronterà a breve un processo, che potrebbe avere straordinarie conseguenze anche per l’ex membro dell’ufficio centrale del Politburo.

Guo, 65 anni, è accusato di aver preso tangenti «massicce», «direttamente o tramite suo figlio, e di aver abusato del suo potere aiutando gli altri, tra cui suo figlio, per fare profitti, da quanto ha reso noto ieri la Commissione centrale per l’ispezione disciplinare». Come al solito non mancano accuse di carattere morale: Guo sarebbe infatti anche indagato per comportamenti «immorali», ovvero relazioni extraconiugali.

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