Corruzione in India: un po’ di cifre


Siamo in campagna elettorale e ogni santo giorno esce una notizia o una dichiarazione riguardante il leit motiv delle prossime elezioni: lotta senza quartiere alla corruzione. Un po' di cifre per inquadrare il problema.

Siamo in campagna elettorale e ogni santo giorno esce una notizia o una dichiarazione riguardante il leit motiv delle prossime elezioni: lotta senza quartiere alla corruzione. Un po’ di cifre per inquadrare il problema.

Ieri sera in un talk show politico in onda su Ndtv uno dei dirigenti più presentabili del Bharatiya Janata Party (Bjp), Arun Jatley, con estrema pacatezza ha spiegato che in India la gente è incazzata e furstrata a causa della corruzione rampante nel paese. La rabbia sociale ha trovato sfogo perfetto nell’Aam Aadmi Party di Arvind Kejriwal che, preparandosi a correre per le nazionali, in qualche modo ha costretto tutto l’arco parlamentare a misurarsi – a parole, per ora – col problema delle mazzette.

In ogni passaggio televisivo o intervista, non c’è politico in India che non manifesti la volontà di candidarsi alla guida del paese per costruire un’India pulita e combattere i corrotti, sempre rigorosamente indicati come i rappresentanti dell’altra parte politica.

Nei giorni scorsi due notizie riportavano alcune cifre indicative di un problema che contribuisce alla difficoltà di una crescita diffusa e stabile del subcontinente che, nonostante la mitologia dell’India locomotiva asiatica, da qualche tempo arranca ben al di sotto delle aspettative (intorno al 5 per cento di crescita del Pil, pochissimo per un gigante da 1,3 miliardi di persone).

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