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Corso di decifrazione della propaganda cinese sull’India: lezione #1


La propaganda cinese, per chi la segue come filone letterario, alterna momenti di irrealismo grottesco – memorabili, durante i moti di protesta in Tibet nel 2010, le felicitazioni estese dal Partito alla popolazione di Lhasa che si era classificata al primo posto del sondaggio governativo "Qual è la città più felice della Repubblica popolare cinese?" - a stilettate di un'acidità rara nell'ambiente del soft power mondiale. Ancor più acide, come nel caso che andremo ad analizzare, se si fondano su una sostanziale verità di partenza.

La propaganda cinese, per chi la segue come filone letterario, alterna momenti di irrealismo grottesco – memorabili, durante i moti di protesta in Tibet nel 2010, le felicitazioni estese dal Partito alla popolazione di Lhasa che si era classificata al primo posto del sondaggio governativo “Qual è la città più felice della Repubblica popolare cinese?” – a stilettate di un’acidità rara nell’ambiente del soft power mondiale. Ancor più acide, come nel caso che andremo ad analizzare, se si fondano su una sostanziale verità di partenza.

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