Cosa sta succedendo in Xinjiang, Cina


Quando il Presidente cinese Xi Jinping ha annunciato una feroce battaglia contro i rumors on line, si sapeva che a breve sarebbero arrivati numeri importanti. Si pensava anche che in mezzo a qualche inconsapevole weibo user, gli utenti del social network più utilizzato in Cina, sarebbero finiti i soliti: attivisti ed esponenti delle minoranze etniche meno inginocchiate al diktat di Pechino.

Quando il Presidente cinese Xi Jinping ha annunciato una feroce battaglia contro i rumors on line, si sapeva che a breve sarebbero arrivati numeri importanti. Si pensava anche che in mezzo a qualche inconsapevole weibo user, gli utenti del social network più utilizzato in Cina, sarebbero finiti i soliti: attivisti ed esponenti delle minoranze etniche meno inginocchiate al diktat di Pechino.

 

 

Puntuale è arrivato il primo grosso colpo della campagna di Xi Jinping: in Xinjiang, la regione a maggioranza musulmana nel nord ovest cinese, sono state arrestate 139 persone, colpevoli di aver postato messaggi di estremismo religioso, «inneggianti alla jihad». Un contadino di Hotan è stato arrestato per aver postato un testo sul secessionismo uighuro, letto trentamila volte.

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