Quando Costa Gavras mi disse:” Tu sarai Draghi!”


La ricostruzione dell’attore che impersona Draghi nel film sulla crisi greca è interessante, anche se filtrata dalla visione socio-politica del grande regista greco. Emerge anche il sense of humour dell’ex Presidente Bce

Gerardo Pelosi Gerardo Pelosi
Inviato de Il sole 24 ore dal 1990.

La ricostruzione dell’attore che impersona Draghi nel film sulla crisi greca è interessante, anche se filtrata dalla visione socio-politica del grande regista greco. Emerge anche il sense of humour dell’ex Presidente Bce

Il Primo Ministro entrante italiano, Mario Draghi, arriva per la cerimonia formale di consegna con il Primo Ministro uscente Giuseppe Conte, a Palazzo Chigi a Roma, 13 febbraio 2021. Alberto Pizzoli/Pool via REUTERS

“Lo confesso, ero un po’ intimorito – e come non esserlo se ti chiama un regista che è una leggenda vivente del cinema mondiale come Costa-Gavras, 88 anni compiuti proprio oggi, 12 febbraio. Ma mi sono messo subito al lavoro e lì ho scoperto un Draghi inedito”.

Chi parla è Francesco Acquaroli, 59 anni, attore romano, una lunga carriera tra teatro, cinema e televisione, ora impegnato nelle riprese del nuovo film Sky di Marco Pontecorvo sulla tragedia di Alfredino Rampi a Vermicino, dove interpreta il capo dei Vigili del fuoco e primo capo della Protezione civile, Elveno Pastorelli. Acquaroli racconta di quando, nell’inverno del 2018 il regista greco – autore tra l’altro di “Z – l’orgia del potere”, “La Confessione”, “L’amerikano” – lo chiama per assegnargli la parte del Presidente della Bce, Mario Draghi, nel film “Adults in the room”, tratto dal libro dell’ex Ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis “Adults in the room: my battle with Europe’s deep establishment” sulla crisi finanziaria greca e l’arrivo della trojka ad Atene. Titolo del libro e del film che si ispira a una battuta pronunciata da Christine Lagarde, allora Direttrice del Fondo monetario internazionale: “Servirebbero degli adulti in questa stanza”. Come a dire che le decisioni prese non furono da uomini maturi.

Un film nato tra grandi difficoltà (per i problemi di finanziamento), girato tra Atene e Parigi (i Palazzi di Bruxelles rimasero ermeticamente off limits per le riprese) e osteggiato infine dalle catene di distribuzione. Fu presentato alla Mostra del Cinema di Venezia del 2019 ma, subito dopo, se ne sono perse le tracce. I pochi che lo hanno visto hanno potuto toccare con mano tutta l’abilità creativa di Costa-Gavras, capace di dare forma a una tragedia greca vissuta ai nostri giorni e insieme un atto di accusa contro le miopie delle istituzioni europee, che avevano scoperto i trucchi di bilancio, ma avevano forse insistito troppo con un approccio punitivo.

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