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Covid, Israele preoccupa di nuovo con la quarta ondata


Più della metà dei nuovi contagi appartiene ai giovani under 18 non vaccinati. Da circa un mese è iniziata la campagna d’inoculazione della terza dose

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[GERUSALEMME] Corrispondente per diverse testate, dopo 6 anni in India e 5 in Cina per Ansa. Autore e conduttore di Radio 3, è esperto di Asia e Medio Oriente.

Più della metà dei nuovi contagi appartiene ai giovani under 18 non vaccinati. Da circa un mese è iniziata la campagna d’inoculazione della terza dose

Pensava di esserne uscito e invece anche Israele combatte ancora, in prima linea, con la pandemia da Covid-19. E questo nonostante larga parte della sua popolazione, più della metà, sia stata vaccinata con due dosi di vaccino Pfizer. E, in effetti, dopo una campagna vaccinale portata avanti a ritmo serrato, pareva che la vita nel Paese fosse tornata alla normalità. In tarda primavera i casi erano ridotti davvero all’osso, raggiungendo lo zero a maggio e l’obbligo di mascherine all’aperto era stato rimosso.

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