Cronache dall’assedio di Donetsk: chi spara sulla città?


La guerra nell’est dell’Ucraina è forse alla stretta finale. I separatisti di Novorossija perdono terreno ogni giorno che passa, mentre l’anello dell’esercito governativo attorno alla città di Donetsk si stringe sempre di più. Colpi d’artiglieria pesante cadono sulla città uccidendo chi non è potuto scappare, mentre ancora una volta le parti in guerra si accusano l’un l’altra. Ma chi spara su Donetsk?

La guerra nell’est dell’Ucraina è forse alla stretta finale. I separatisti di Novorossija perdono terreno ogni giorno che passa, mentre l’anello dell’esercito governativo attorno alla città di Donetsk si stringe sempre di più. Colpi d’artiglieria pesante cadono sulla città uccidendo chi non è potuto scappare, mentre ancora una volta le parti in guerra si accusano l’un l’altra. Ma chi spara su Donetsk?

 

Foto di Sergei Grits/Ap

L’ultima volta che sono stato a Donetsk ho mangiato un boccone in un caffè del centro commerciale Green Plaza, sulla centralissima ulitsa Artema. Poco più in là, in piazza Lenin, alcune migliaia di persone sventolavano bandiere della Donetskaja respublika e urlavano slogan per l’indipendenza da Kiev.

Venerdì scorso, alcuni razzi Grad – hanno colpito il Green Plaza e alcune abitazioni lì vicino, uccidendo tre persone. È stata forse la prima volta che l’artiglieria pesante ha raggiunto il centro, ma già da settimane non passa giorno che sulla città fischino le bombe. Negli ultimi giorni sono morte più di 80 persone. “Stanno cadendo missili in centro, sempre più spesso”, mi ha detto al telefono un’amica che non ha potuto lasciare la città. E quando le ho chiesto se potessi fare qualcosa per lei da Dnipropetrovsk, dove mi trovavo, mi ha risposto “Prega”.

Del milione di persone che abitavano Donetsk fino a un paio di mesi fa, quasi 400mila sono scappati. Chi non ha potuto – magari perché non ha dove andare, magari perché nonostante tutto lì è la sua fonte di sostentamento – vive quotidianamente nel terrore che un missile Grad possa centrare il proprio appartamento.

Ma chi è a sparare?

Le autorità di Kiev e il comando dell’operazione anti-terrorismo (Ato) non hanno dubbi: sono i separatisti dell’est che sparano sulle città sotto il loro controllo per dare la colpa all’esercito regolare. È una spiegazione dietrologica che in altri casi in passato si è rivelata palesemente falsa, come per esempio in occasione del bombardamento aereo di Lugansk del 2 giugno scorso. I comandanti filorussi accusano invece le forze armate di Kiev di non farsi scrupoli a usare l’artiglieria pesante sulle città.

Quello che sappiamo

In un report diffuso all’indomani di una prima ondata di bombardamenti su Donetsk intorno alla metà di luglio, l’Ong internazionale Human Rights Watch aveva puntato il dito sull’esercito regolare. “Benché il governo ucraino abbia negato di aver usato missili Grad a Donetsk, le indagini sul luogo mostrano in maniera chiara che le forze governative sono responsabili degli attacchi”, si legge nel report. Da allora e negli ultimi giorni gli attacchi si sono intensificati.

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