spot_img

Cuba: l’Isola che sarà dei nipoti della Rivoluzione cubana


A pochi giorni dalla scomparsa del Líder Máximo, è un film, Santa y Andrés, a simboleggiare meglio i dilemmi che oggi agitano i figli e soprattutto i nipoti dei barbudos protagonisti del 1959. In un piccolo villaggio, il governo incarica una donna contadina fedele alla rivoluzione di tenere sotto controllo uno scrittore omosessuale dissidente. Tra i due si crea uno strano profondo rapporto. Le domande che il film propone sono: Si può odiare qualcuno che non si conosce solo perché la pensa diversamente? È l'ideologia a definirci? È davvero necessario schierarsi?

Bambine con i volti dipinti aspettano di veder passare le ceneri dell'ex Presidente Fidel Castro nel corso di un viaggio verso la città orientale di Santiago di Cuba, a Bayamo, Cuba. 2 dicembre 2016. REUTERS/Enrique De La Osa

A pochi giorni dalla scomparsa del Líder Máximo, è un film, Santa y Andrés, a simboleggiare meglio i dilemmi che oggi agitano i figli e soprattutto i nipoti dei barbudos protagonisti del 1959. In un piccolo villaggio, il governo incarica una donna contadina fedele alla rivoluzione di tenere sotto controllo uno scrittore omosessuale dissidente. Tra i due si crea uno strano profondo rapporto. Le domande che il film propone sono: Si può odiare qualcuno che non si conosce solo perché la pensa diversamente? È l’ideologia a definirci? È davvero necessario schierarsi?

Questo contenuto è riservato agli abbonati

Abbonati per un anno a tutti i contenuti del sito e all'edizione cartacea + digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €45

Abbonati per un anno alla versione digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €20

- Advertisement -spot_img
rivista di geopolitica, geopolitica e notizie dal mondo