Culatello: basta la parola


È un leader glocalista anomalo per almeno due ragioni. La prima è che non c’è ristorante di qualità in giro per il mondo che ne sia sprovvisto, nonostante che produzione e vendita siano rigorosamente italiane. La seconda è che il marchio più noto appartiene non a una singola azienda, ma a un consorzio. Di Zibello, naturalmente. Come racconta a east Massimo Spigaroli, partendo da Giuseppe Verdi.

È un leader glocalista anomalo per almeno due ragioni. La prima è che non c’è ristorante di qualità in giro per il mondo che ne sia sprovvisto, nonostante che produzione e vendita siano rigorosamente italiane. La seconda è che il marchio più noto appartiene non a una singola azienda, ma a un consorzio. Di Zibello, naturalmente. Come racconta a east Massimo Spigaroli, partendo da Giuseppe Verdi.

 

Questo contenuto è riservato agli abbonati

Abbonati per un anno a tutti i contenuti del sito e all'edizione cartacea + digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €45

Abbonati per un anno alla versione digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €20

- Advertisement -spot_img