Fotografando con la tavolozza. Georgia O'Keeffe al Museo di Grenoble

La prima mostra personale in Francia dell’artista americana Georgia O’Keeffe è stata organizzata a Grenoble grazie alla partecipazione del Museo a lei dedicato a Santa Fe, Nuovo Messico, seconda patria dell’artista dopo la morte del marito. Terra di spazi immensi e deserti, fatta di colori intensi e di natura selvaggia, Il Nuovo Messico ha sovrapposto il suo profilo a quello della prateria nordamericana dove l’artista visse da giovane, plasmando la seconda vita non solo di Georgia, ma anche delle sue opere. Una vita, quella della O’Keeffe, vissuta a cavallo del Novecento, secolo innovatore che ha forgiato molti artisti, offrendo loro nuove possibilità a livello di sperimentazione e di stile.

Georgia O’Keeffe Pétunias, 1925 Huile sur panneau, 45,7 x 76,2 cm Fine Arts Museums of San Francisco, San Francisco © Georgia O’Keeffe Museum / ADAGP, Paris 2015

Nel caso di Georgia, nata nel 1887 in una fattoria nel Wisconsin e vent’anni dopo militante nell’Art Students League a New York, la possibilità colta fu quella di permettersi di sentirsi ugualmente attratta dagli acquarelli di Rodin e dalla fotografia contemporanea di Alfred Stieglitz. La sua capacità di artista moderna fu quella di trovare punti di contatto unici tra i due estremi del suo interesse, e tale capacità ne ha fatto un’icona americana al pari di Jackson Pollock, benchè in Europa sia meno famosa che in patria.

Dopo aver conosciuto Stieglitz, gallerista oltre che fotografo ed in seguito suo marito, Georgia espose molte sue opere negli ambienti dell’avanguardia newyorkese, conquistando tutti con l’unicità della sua pittura, principalmente fiori e architetture, linee nette a carboncino e armonie di acquarelli, inquadrature ravvicinate inconfondibili e profondamente innovatrici. L’evoluzione della sua arte la portò nel suo primo decennio di produzione ad abbandonare a poco a poco il piccolo formato, a realizzare pitture ad olio su tela di grandi dimensioni, ad oscillare tra arte figurativa e astrattismo, a scegliere colori sgargianti e combinazioni quasi oniriche.

A metà degli anni Venti era considerata una delle pittrici più importanti d'America, ma si trovò anche inscindibilmente legata al marito, di cui era non solo compagna ma musa e modella, ruolo che mal si adattava al suo bisogno di emancipazione come artista. All’inizio degli anni Trenta, grazie ad un casuale isolamento estivo nei paesaggi del Nuovo Messico, riscoprì la forza della propria creatività, non più assoggettata alla critica newyorkese o del marito, ma libera di definirsi. La seconda vita della propria arte ricominciò quindi dalla sintesi di colline desertiche e canyon disseminati di rocce, fiumi e cieli, conchiglie e teschi di animali, soggetti di alcune delle sue creazioni più famose. Quando il marito morì, Georgia si trasferì definitivamente in questa porzione di mondo, a stretto contatto con la natura, godendo della solitudine dei grandi spazi aperti e della ricerca della propria identità artistica.

Il percorso espositivo proposto dal Museo di Grenoble si compone di ottanta opere provenienti da prestigiose istituzioni internazionali oltre che dal Museo di Santa Fe, intervallate da immagini scelte di otto fotografi legati all’artista da profondi rapporti di amicizia e stima. A partire da Stieglitz, gli amici Paul Strand, Edward Weston, Imogen Cunningham, Ansel Adams, Eliot Porter e Todd Webb, i quali certamente influenzarono la prospettiva e l’impostazione delle sue pitture, com’è possibile constatare in mostra. Con loro Georgia condivise non solo l’occhio fotografico e la passione per la tecnica, ma la vita stessa e la costruzione della sua identità, a prescindere che si trovasse a New York o in New Mexico. “Dove io sia nata e come abbia vissuto non conta. È ciò che ho fatto nei luoghi in cui ho vissuto che dovrebbe interessare.”

Georgia O'Keeffe et ses amis photographes

Museo di Grenoble, Grenoble

7 novembre 2015 - 7 febbraio 2016

http://www.museedegrenoble.fr/1702-georgia-o-keeffe.htm

Scrivi il tuo commento
@

Oppure usa i tuo profili social per commentare

GRAZIE

banner fest sidebarbanner fest unicredit

La voce
dei Lettori

eastwest risponderà ogni settimana ai commenti sui social e alle domande inviate dai lettori. Potete far pervenire la vostra domanda usando il tasto qui sotto. Per essere pubblicati, i contributi devono essere firmati con nome, cognome e città Invia la tua domanda ad eastwest

GUALA
GUALA