L’arte nel segno. Cy Twombly a Cà di Pesaro, Venezia

”No, vostro figlio non saprebbe farli uguali”. L’affermazione risale a vent’anni fa, quando il curatore di una grande retrospettiva organizzata al Moma di New York si espresse pubblicamente in merito alla produzione artistica del famoso astrattista CY Twombly. Un’affermazione che riecheggia tutt’oggi nelle esposizioni del pittore statunitense, compresa quella organizzata dal 6 maggio al 13 settembre 2015 a Venezia, nella prestigiosa cornice di Cà Pesaro. I curatori dell’evento, Julie Sylvester e Philip Larratt-Smith, hanno scelto con cura la data e la location per rendere omaggio non solo all’artista, ma anche alle sue cinque partecipazioni alle precedenti edizioni della Biennale di Venezia, giunta nel 2015 al cinquantaseiesimo allestimento.

Untitled, 1992 Acrilico, oil stick, matita colorata e matita su legno, a235 x 172.2 cm Cy Twombly Foundation

In collaborazione con la Cy Twombly Foundation di New York e con la Gagosian gallery, Cy Twombly Paradise è una mostra in qualche modo didattica - perché ripercorre le tematiche cardine del lavoro di Twombly - che però punta molto sull’emozione, sentimento in accordo con l’essenza misteriosa e lo spirito libero di un grande visionario, che definiva l’arte il proprio “Paradiso terrestre”.

Per Edwin Parker junior, in arte CY, nato nel 1928 in Virginia da un padre famoso come grande giocatore di baseball, gli anni Cinquanta rappresentarono una vera e propria rinascita e tracciarono – letteralmente – il suo cammino, consacrandolo al mondo dell’arte. Infatti, egli conobbe e frequentò gli astri nascenti delle avanguardie americane, da Robert Rauschenberg a Jasper Johns e John Cage, che influenzarono e incoraggiarono l’evolversi del suo percorso artistico, presentato ufficialmente nel 1951 a New York con una prima mostra personale. Nel 1952 il suo approccio unico e le sue innovazioni ne fecero un fenomeno che venne premiato con una borsa di studio del Virginia Museum of Fine Arts, grazie alla quale viaggiò in Nordafrica, Spagna, Francia e Italia, assorbendone essenze e influenze. Infine, nel 1953 lavorò per l’esercito americano come crittologo, interpretando messaggi in codici segreti al punto che il suo modo di intendere e riportare i segni cambiò per sempre, e con esso il suo approccio all’arte.

Untitled (Camino Real VI), 2011 Acrilico su legno, 252.5 x 187.2 cm Cy Twombly FoundationUntitled (Camino Real VI), 2011 Acrilico su legno, 252.5 x 187.2 cm Cy Twombly Foundation

Ecco come la fortunata combinazione di eventi in questi primi anni di carriera, a cavallo con la metà di un secolo tra i più innovatori della Storia, ha portato ad una caratterizzazione dell’astrazione gestuale di Twombly all’insegna di un’apparente semplicità. Per CY l’arte è appunto il “Paradiso terrestre”, uno spazio ideale in cui celebrare la sua poetica, fatta di temi universali come la bellezza, la morte e l’amore in tutte le sue forme, sensuale e intellettuale, platonico e passionale. La naturalezza e l’autenticità con cui egli rende queste tematiche attraverso tracciati, forme e colori, è quel che rende speciale la sua produzione artistica.

Il percorso espositivo raccoglie sessanta opere, scelte per dare una panoramica delle diverse forme espressive dell’artista, cominciando dalle grandi pitture murali su legno e tela del 1951 fino alle ultime tele del 2011, caratterizzate da colori sgargianti e forme concentriche il cui binomio secondo Twombly doveva generare “una sensazione d’energia radiante e di frenesia controllata”.

In mezzo a questi due estremi, tutta l’esistenza di CY è condensata in disegni, pennellate e scritte, gocce e macchie lasciate libere su superfici di qualsiasi genere, leggere come la carta e consistenti come una parete, scure come lavagne, lucide e opache, lisce e ruvide, spesso di imponenti dimensioni.

Una traccia da seguire, di opera in opera, per avvicinarci allo sguardo, alla sensibilità di un artista gentiluomo, un artista fanciullo che, come dice Francesco Bonami “è stato per la pittura un po’ quello che Truman Capote è stato per la letteratura americana: un caso, uno snob, un fenomeno.”

Cy Twombly Paradise

6 maggio-13 settembre 2015

Cà Pesaro, Venezia

http://capesaro.visitmuve.it/

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