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La linea sottile. Christoph Niemann in mostra al Museum für Kunst und Gewerbe (MKG) di Amburgo

Ci sono occasioni che, più di altre, spingono a guardare le cose da diverse prospettive e quindi a porsi domande specifiche, seguendo un percorso appositamente tracciato. In questo caso si tratta di un cammino fatto di linee disegnate su carta, a loro volta distribuite negli storici spazi del MKG - Museum für Kunst und Gewerbe, aperti alla fine dell’Ottocento proprio con l’idea di unire le arti tradizionali con nuove espressioni legate alla rivoluzione industriale, come il design e l’illustrazione.

Photo credits http://www.designboom.com/art/christoph-niemann-interview/

Christoph Niemann è nato a Waiblingen, Germania, nel 1970, ma terminati gli studi in patria si trasferì subito a New York con l’intento di scrivere, iniziando a lavorare poco a poco per molte delle testate più importanti della città. Alla penna si sono aggiunti presto nuovi strumenti per raccontare storie: matite e acquerelli hanno tracciato il suo destino di illustratore, grafico ed autore di libri per bambini.

Oggi Christoph vive a Berlino, ma ha disegnato strade che portano le sue opere in tutto il mondo attraverso canali di ogni tipo, parlando più per immagini quando non lo fanno le parole. Immagini caratterizzate sempre dalla stessa brillante vivacità, sia quando gli argomenti trattati dalla penna di Niemann hanno a che fare con il quotidiano così come il sociale, sia quando lasciano trasparire un pensiero leggero oppure, al contrario, una riflessione consapevole.

Come illustratore di giornali famosi a tutti - New York Times Magazine, New Yorker Magazine, Time, Wired - Niemann si definisce un professionista degli “schizzi della domenica”, ma ovviamente è molto più di questo.

Il suo interesse come artista è quello di creare l’abitudine a guardare le cose da una prospettiva diversa da quella che ci è solita, partendo dalle cose più semplici, dal quotidiano. In questo modo, da una linea ben definita nasce un disegno, una storia da condividere.

Il segreto del suo tratto indelebile? La condivisione del cambiamento di un oggetto, che pur essendo funzionale e funzionante può essere anche qualcos’altro. Un tema importante, affrontato da Niemann mediante un affascinante accostamento tra le linee che corrono sul foglio e che si adeguano alle curve dei soggetti tridimensionali coinvolti nell’opera, che siano essi un pettine, i trucioli di una matita appena temperata, una moneta, delle graffette, una forchetta…

Le componenti “reali” dell’opera sono destinate a perdere i loro tratti distintivi per prenderne di nuovi, segnati dall’artista con decisa semplicità. Il che non significa affatto che non sia previsto un processo di elaborazione piuttosto lungo, un vero e proprio percorso creativo caratterizzato da un periodo di prove e bozzetti.

Ma, come insegnano le opere di Niemann, spesso non ci si accorge che quanto ci circonda, nel nostro mondo superficiale e consumista, potrebbe celare sotto mentite spoglie un significato ed una identità diversa.

@benedettabodo

Christoph Niemann. Under the Line

Museum für Kunst und Gewerbe (MKG), Amburgo

20 gennaio – 3 luglio 2016

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