eastwest challenge banner leaderboard

Murale. Energia resa visibile. Jackson Pollock in mostra al Guggenheim di Venezia

Dal 23 aprile e fino al 16 novembre 2015 la Collezione Peggy Guggenheim ospita la tanto attesa esposizione Murale. Energia resa visibile, il cui titolo è legato ad un’imponente, omonima opera dell’artista americano Jackson Pollock, da lui realizzata appositamente per l’appartamento newyorkese della collezionista Peggy Guggenheim all’inizio degli anni ’40, ed oggi fulcro di una mostra che li celebra entrambi.

Photo credits www.arte.upter.it

L’importanza dell’esposizione è stata sottolineata fin dall’inizio dell’anno da presentazioni e anticipazioni attraverso cui è stato possibile approfondire la storia di Murale, oggi al suo primo viaggio in Italia. Infatti, si sono alternate varie occasioni di approfondimento legate in particolare all’intervento di ripristino a cui è stata sottoposta la monumentale opera - lunga sei metri. Un restauro durato quasi due anni e realizzato dagli esperti del Getty Conservation Institute di Los Angeles, che hanno lavorato con l’obiettivo di far tornare a brillare il vessillo dell’Espressionismo americano. Inoltre, un’altra grande opera dell’artista, Alchimia, è stata svelata nel dettaglio dall’equipe di restauratori dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, a cui è stato commissionato il delicato intervento di pulitura resosi necessario prima dell’esposizione al Guggenheim. In questo caso infatti il restauro – durato un anno – è stato documentato con tecnologie e strumentazioni specifiche, tra cui l’analisi non invasiva in Fluorescenza UV, culminate nella realizzazione di un video di approfondimento che ha catalizzato l’attenzione del pubblico e degli esperti nel mese di febbraio, prima in occasione di due giornate studio organizzate presso i laboratori dell’Opificio, poi in una mostra dedicata all’argomento.

In seguito, Alchimia ha raggiunto Murale e le altre opere selezionate dal curatore dell’esposizione David Anfam – famoso esperto americano dell’Espressionismo astratto – il quale ha dato spazio in mostra non solo a Pollock ma anche alle opere di sua moglie, Lee Krasner, di illustri colleghi quali David Smith e Robert Motherwell, e dei “fotografi d’azione” Herbert Matter, Barbara Morgan, Aaron Siskind e Gjon Mili, con i quali Pollock si confrontò nel corso della sua ricerca artistica, definibile per accostamento “pittura d’azione”.

Pollock, classe 1912, ha sempre voluto sottolineare come il caso non fosse una parte integrante desiderata nella realizzazione delle sue opere, cui dedicava tempo e ricerca fino ad arrivare ad avere un'idea precisa del risultato che voleva ottenere. Nella fase di esecuzione egli ha piuttosto dovuto accettare che una componente di controllo, data dai suoi movimenti e dalla scelta di colori puri, si mescolasse con una componente affidata alla forza di gravità e al modo in cui le tele, sempre più di grandi dimensioni, assorbivano il colore.

L’utilizzo del colore puro, le grandi dimensioni ed infine la tecnica del dripping, ovvero lo sgocciolamento, sono dunque gli elementi maggiormente caratterizzanti dell’opera di Pollock, il quale tuttavia deve la sua fortuna all’intervento ed alla fiducia della gallerista Peggy Guggenheim. Fu lei ad esporre per la prima volta le sue opere a New York ed in seguito in Europa, e sempre lei creò le condizioni contrattuali per cui egli ebbe la possibilità di dedicarsi completamente alla ricerca artistica, che culminò nell’affinamento del dripping.

D’altro canto, la collezionista è stata consacrata nell’olimpo della storia dell’arte anche grazie alla scoperta e promozione di uno dei grandi maestri americani. Anche per questo non vi è luogo migliore di Palazzo Venier dei Leoni per ospitare una mostra di questa portata, arricchita ulteriormente dalla concomitante inaugurazione della prima retrospettiva dedicata al fratello maggiore di Jackson, Charles Pollock. Anch’egli pittore, mosse i primi passi insieme al fratello ed oggi la mostra a lui dedicata è curata da Philip Rylands, ed è stata organizzata dall’Archivio Charles Pollock di Parigi.

Dopo la tappa veneziana, Murale sarà esposto alla Deutsche Bank Kunsthalle di Berlino e successivamente al Museo Picasso di Malaga, in un’esposizione itinerante che darà a tutti gli estimatori la possibilità di ammirare la grandezza – letteralmente – di questo straordinario pittore moderno.

Jackson Pollock, Murale. Energia Resa Visibile

23 aprile – 16 novembre 2015

Collezione Peggy Guggenheim, Venezia

http://www.guggenheim-venice.it/exhibitions/pollock365/murale.html

Scrivi il tuo commento
@

La voce
dei Lettori

eastwest risponderà ogni settimana ai commenti sui social e alle domande inviate dai lettori. Potete far pervenire la vostra domanda usando il tasto qui sotto. Per essere pubblicati, i contributi devono essere firmati con nome, cognome e città Invia la tua domanda ad eastwest

GUALA