New Romance: art and the posthuman. Artisti contemporanei dalla Corea e dall’Australia in mostra al Museum Contemporary Art di Sydney

Cosa significa essere uomo oggi? Cosa significherà nel prossimo futuro? Questa la domanda posta dalla nuova mostra del Museum Contemporary Art (più noto come MCA) di Sydney, istituzione che ha riaperto i battenti nell’aprile 2012 dopo consistenti lavori di ampliamento degli spazi originali, costruiti negli anni Cinquanta per il Consiglio dei Servizi Marittimi e diventati museo solo all’inizio degli anni Novanta. A queste sale storiche è stata affiancata una struttura completamente nuova, pensata – con i suoi 4500 mq disposti su vari livelli – per diventare un nuovo polo di attrazione per la città e per essere un trampolino di lancio a livello mondiale per artisti australiani e non solo.

Così come è stato l'utilizzo delle nuove tecnologie a permettere all’MCA di stabilire un nuovo standard museale di coinvolgimento del pubblico, sono sempre le tecnologie il fil rouge della collettiva dal titolo New Romance: art and the posthuman. Una mostra ed un’occasione tramite cui un gruppo di diciotto artisti, provenienti da continenti e culture differenti, chiede agli spettatori di fermarsi ad immaginare con loro il futuro dell’umanità. Questa richiesta si presenta sotto forma di progetti che raccontano un mondo sempre più ispirato dalla fantascienza, affascinato dalla robotica e dalle biotecnologie, invaso da nuovi prodotti di consumo e da mezzi di comunicazione innovativi. L’idea del collettivo di artisti converge quindi verso un’umanità a cui verranno offerte esperienze e soluzioni al limite del possibile, nuove realtà che contribuiscono oggi a formulare domande che gravitano intorno all'idea di postumano: cos’è naturale e cos’è artificiale? A quanti livelli è in grado di unirci e dividerci la tecnologia, utilizzata ormai per creare qualsiasi cosa?

Il filo conduttore che unisce le opere d’arte di artisti coreani e australiani, invitati a partecipare a questa mostra, si individua dunque nel concetto di esplorazione del presente, attraverso cui viene immaginato un ipotetico futuro. In alcuni casi l’artista riveste il ruolo di inventore o scienziato - dal momento che immagina nuovi ibridi viventi o mondi artificiali - in altre combinazioni trasporta emozioni e condizioni umane in corpi robotici, oppure ancora si fa oracolo di un’apocalisse ecologica. È il caso della coppia Moon Kyungwon e Jeon Joonho, che vive e lavora a Busan, dove hanno realizzato il video fantascientifico El Fin del Mundo (2012), focalizzato sull’angoscia nei confronti del futuro del pianeta, percepita attraverso esplicite domande: quali valori sosterranno la nostra esistenza? Esisterà ancora l'arte? Cosa mangeremo? I tramonti potranno essere ancora così belli?

Un’altra coppia di artisti australiani, Patricia Piccinini e Peter Hennessey, riflette sull’accessibilità delle tecnologie in termini di manipolazione genetica attraverso l’opera Alone With The Gods here, il cui antefatto è immaginato in una video testimonianza di un gruppo di fedeli ad una nuova religione, dedita alla progettazione di una vita libera da ogni condizione, tradotta in nuove forme umane, animali e vegetali.

Wonbin Yang, artista coreano, immagina invece un’imminente colonizzazione da parte di insetti robot, il cui aspetto è studiato nei minimi particolari e corredato di brevi documentari che catturano le loro lotte, trionfi e fallimenti, come una vera specie animale del futuro. Soyo Lee, artista coreana, lavora invece con piante vive e vegete, organizzate nel progetto Ornamental Cactus Design, basato su una specie ibrida di cactus conosciuta come Cactus luna, una tipologia particolare e molto rinomata a livello estetico ma che non può fotosintetizzare da sola e deve essere unita ad un altro impianto per garantirle la sopravvivenza.

Diciotto versioni di un imminente, tecnologico e asettico futuro, in mostra per farci riflettere sulle nostre potenzialità e sul concetto di controllo in mano alla specie umana.

@benedettabodo

New Romance: art and the posthuman

30 giugno - 4 Settembre 2016

Museum Contemporary Art, Sydney

http://www.mca.com.au/exhibition/new-romance

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