14 Biennale Istanbul - Saltwater: A Theory of Thought Forms, a cura di Carolyn Christov-Bakargiev

“Osservare un’opera d’arte è un’opera d’arte”. La filosofia della curatrice Carolyn Christov-Bakargiev emerge senza possibilità di fraintendimento dal fitto programma messo a punto per la Biennale di Istanbul, arrivata al suo 14° appuntamento carica di iniziative e spunti di riflessione sorprendenti, grazie allo sguardo unico di una delle direttrici artistiche più apprezzate del panorama contemporaneo.

Adrian Villar Rojas, Biennale di Istanbul 2015 - Photo credits www.artribune.com

Carolyn Christov-Bakargiev, nata il 2 dicembre del 1957 nel New Jersey da padre bulgaro e madre piemontese, è cresciuta tra gli Stati Uniti e l’Italia, studiando al liceo francese a Washington e prediligendo in seguito le materie umanistiche all’Università a Pisa. Un’educazione poliglotta e policentrica che l’ha portata a sviluppare un metodo analitico inconfondibile, fatto di ricerche a 360° gradi e di basi solide, date dalla collaborazione con specialisti di ogni ambito, artistico e non. In questo contesto, l’arte diventa un supporto visivo per mostrare, coinvolgere, porre domande, rendere accessibile tutto quello che di interessante ci circonda, e fare della vita “un’esperienza più bella dell’arte”.

Qualcuno ha ironizzato sul suo lavoro a Istanbul, definendolo più che “art work” un “hard work”, di certo pensando non solo alle tematiche trattate ma anche alla culla dell’evento: una capitale impregnata dell’essenza, dei gesti e suoni dei suoi 22 milioni di abitanti, arroccata su dislivelli percepiti come infiniti, anche a causa della temperatura africana al momento dell’inaugurazione. Tutt’intorno il Bosforo, elegante protagonista a cui in parte si deve il tema cardine della Biennale, riassunto nella parola Saltwater - acqua salata.

Infatti, oltre alla distesa d’acqua a perdita d’occhio - che pure ospita alcune tra le installazioni più amate di questa edizione, una su tutte lo zoo che emerge dal mare di Adrian Villar Rojas, un serraglio fatto di stoffa, ceramica, ferro, legno e terracotta dal titolo "The most beautiful of all mothers" -, la Bakargiev invita ad una riflessione che sia fluida come l’acqua, capace di spaziare e cambiare direzione come le correnti marine.

Ognuno dei trentasei poli della Biennale si occupa di un tema al tempo stesso diverso ed affine, che si tratti di parlare dell’energia cinetica, della conducibilità chimica o del collegamento neuronale, del fenomeno della corrosione e dello iodio come toccasana per gli acciacchi umani, del valore storico del sale come dell’odierno salario, della condivisione sulla tavola e dell’abbandono nei migranti inghiottiti dagli abissi.

Ottanta gli artisti in dialogo tra loro attraverso 1500 opere, sparpagliate in una sorta di caccia al tesoro tra edifici storici, palazzine moderne, case private, cantine e ruderi abbandonati, intervallate a tratti da lembi di acqua salata.

Per fare mente locale sui luoghi e gli intenti della Biennale viene in aiuto lamostra allestita nella centro nevralgico della fiera, ovvero l’Istanbul Modern Museum, affacciato direttamente sul Bosforo. La Bakargiev ed il comitato che ne ha supportato il lavoro hanno condensato in questa sede le tracce e le corrispondenze di intenti sopra elencate, con il proposito di fornire allo spettatore la maggior quantità possibili di materiale utile a porsi delle domande durante il proprio percorso, per poi lasciare che siano le opere in cui si imbatterà a suggerirgli una risposta.
Perché per la Bakargiev un’esperienza artistica “È una lente, un punto di vista, anzi una moltitudine di punti di vista. In una mostra ci sono opere e luoghi. E sia le opere che i luoghi sono stimoli. Li metto sullo stesso piano perché nell’inseguimento ci rendono più attivi emozionalmente e intellettualmente, per poi aiutarci ad affrontare il quotidiano. In questo c’è un potere sciamanico proprio dell’arte e della cultura in generale”.

 

14th Istanbul Biennial

Saltwater: A Theory of Thought Forms

5 settembre - 1 novembre 2015

http://bienal.iksv.org

Scrivi il tuo commento
@

Oppure usa i tuo profili social per commentare

GRAZIE

banner fest sidebarbanner fest unicredit

La voce
dei Lettori

eastwest risponderà ogni settimana ai commenti sui social e alle domande inviate dai lettori. Potete far pervenire la vostra domanda usando il tasto qui sotto. Per essere pubblicati, i contributi devono essere firmati con nome, cognome e città Invia la tua domanda ad eastwest

GUALA
GUALA