Come traccia su una lavagna. Tacita Dean al Museo Tamayo di Città del Messico

Il Museo Tamayo di Arte Contemporanea si trova all’interno del Bosque de Chapultepec, al margine del quartiere di Polanco, nell’immensa Città del Messico. Nelle sue immediate vicinanze si trovano anche il Museo di Arte Moderna e il Museo Nazionale di Antropologia, il Castillo de Chapultepec e l’Auditorium nazionale, a fianco del quale sono presenti numerosi teatri di piccole e medie dimensioni e sale spettacolo.

Photo credit: http://gastv.mx/tacita-dean-en-el-museo-tamayo
Photo credit: http://gastv.mx/tacita-dean-en-el-museo-tamayo

Nell’insieme, queste istituzioni formano uno dei due assi culturali di Città del Messico, dove il Tamayo si è distinto come il primo museo pubblico dell’America Latina dedicato all’arte contemporanea, ed ancora oggi è uno dei due centri più influenti a livello di promozione culturale moderna in Messico. Inaugurato nel 1981, è stato culla di una vera rivoluzione, onorando il nome del pittore a cui è dedicato, ricordato soprattutto tra i latini per aver incarnato lo spirito nazionale messicano negli anni successivi alla rivoluzione del 1910.

Tacita Dean invece è nata a Canterbury, in Gran Bretagna, nel 1965, ed anche se da anni la sua vita e il suo lavoro sono a Berlino, grande capitale del contemporaneo europeo, la Royal Academy of Art di Londra l’8 dicembre del 2008 l’ha nominata tra i suoi membri, descrivendola come una “pittrice che si occupa di mare e reliquie architettoniche”. Questo nonostante Tacita non sia solo una pittrice, ma anche una fotografa ed una videoartista, un’artista a tutto tondo con un’incredibile capacità di saper rallentare la frenesia di un contesto oppure al contrario di trasformare una situazione apparentemente immobile in un’opera vivente ed animata. Artista sfuggente, le “reliquie” di Tacita non sono tanto architettoniche quanto esistenziali, e puntano il dito e l’attenzione su scenari, storie e luoghi che non ci sono più o rischiano di scomparire. La varietà di tecniche e materiali con cui si è rapportata negli anni, e che hanno affascinato critici e appassionati di tutto il mondo, spaziano dal montaggio di pellicole in 16 millimetri, famose per il tempo lento e misurato del loro scorrere, all’incisione su lastre di alabastro, dagli disegni a inchiostro di ogni dimensione ai collage fatti di cartoline, vecchie foto e ritagli di libri, ai suoi famosi quadrifogli, raccolti fin da quando era bambina.

Restia a rilasciare commenti o interviste, risulta particolarmente tagliente la risposta ad una domanda posta qualche tempo fa da una giornalista “Ma quanto della sua vita privata entra nelle sue opere?” a cui seguì la semplice e concisa risposta “Tutto”. Una vita fatta di ricerca, di curiosità e di pazienza, di lentezza misurata – anche a causa dell’artrite che la accompagna da anni – e di elaborazione di storie e pensieri. Molti dei suoi lavori più toccanti raccontano o sono ispirati da vicende affascinanti, come nel caso della sua opera più famosa, Lost at sea, che narra di Donald Crowhurst, che nel 1968 tentò la circumnavigazione del mondo per salvarsi da un crack finanziario e, non riuscendo nell’impresa, tentò di falsificarla redigendo mesi di falsi diari di bordo, fino al naufragio e alla morte.

Questa prima personale di Tacita Dean in Messico ha voluto rendere omaggio al suo percorso raccogliendo una selezione di una novantina di lavori differenti per soggetto ed espressione stilistica, comprendendo anche la sua produzione più recente, quasi inedita. Il fil rouge del percorso risiede nella personale sensazione dell’artista del tempo che passa, unitamente all’interpretazione del concetto di passato. Un invito a fare lo stesso da spettatori, con un’altra storia alle spalle ed un altro punto di vista, perché tutto il lavoro di Tacita conduce in una direzione ben precisa, ovvero alla consapevolezza che ogni cosa ha un’identità differente a seconda di chi e di come la osservi.

@benedettabodo

Tacita Dean

Museo Tamayo Arte Contemporáneo, Città del Messico
5 novembre 2016 – 12 marzo 2017
http://museotamayo.org/exposicion/tacita-dean

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GUALA
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