Nordic Film Fest 2015, il grande nord sul grande schermo

Il cinema scandinavo, protagonista della rassegna che ha avuto luogo a Roma dal 16 al 19 aprile, ha abituato gli spettatori a spunti capaci di spiazzare, come “Stockolm Stories” e “They have escaped”: la prima opera menzionata, introdotta sabato 18 aprile dalla regista svedese Karin Fahlén, è un caleidoscopio di personalità tormentate che si muovono nella vita metropolitana fino a trovare un equilibrio nei momenti più critici; il secondo film, presentato sempre il 18 da Jukka-Pekka Valkeapää (regista) con Pilvi Peltola Valkeapää (co-sceneggiatrice) ci trasporta assieme a due ragazzi fuggiti da un istituto per minori e ai quali la società sembra offrire solo emarginazione e rischio.

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Il festival, a cura di quattro ambasciate in Italia (Norvegia, Finlandia, Svezia, Danimarca, con la collaborazione del Circolo Scandinavo di Roma e della Ambasciata di Islanda di Parigi) si è aperto nel pomeriggio di giovedì 16 con “Life in a Fishbowl (“Vonarstræti”)  l’opera del regista islandese Baldwin Z è stata introdotta da Ingo Arnason, Direttore del Circolo Scandinavo. La serata è proseguita con una doppia proiezione del film danese “The Keeper of the Lost Causes” (“Kvinden i Buret” diretto da Mikkel Nørgaard) che ha attirato un grande pubblico alla Casa del Cinema di Roma, a Villa Borghese.

Venerdì 17 aprile la panoramica sul nord ha proposto il film della regista svedese Anne Odell “The Reunion” (Återträffen) premiato a Venezia, mentre il produttore Mats Långbacka ha presentato il lungometraggio finlandese “The disciple” (“Lärjungen”) di Ulrike Bengts. Poi, il pubblico ha apprezzato il film danese “The Salvation” diretto da Kristian Levring, infine “Pioneer” di Erik Skjoldbjærg, con la presenza dello sceneggiatore Christopher Grøndahl: il film norvegese, presentato anche a Toronto, è sulle trivellazioni petrolifere in mare, al centro del dibattito in Norvegia.

La serata di sabato 18 aprile, aperta dalla Norvegia con l’aggiornamento dell’opera teatrale di Henrik Ibsen “Un nemico del popolo” (“En Folkefiende”) diretto da Erik Skjoldbjærg, è proseguita con un film danese, “The Hour of the Lynx” (“I Lossens Time”) di Søren Kragh-Jacobsen. Infine la serata di domenica 19 aprile è stata aperta dalla Finlandia, con “The Grump” (“Mielensäpahoittaja”) di Dome Karukoski, introdotto da Jaana Puskala della Finnish Film Foundation, l’Islanda è stata rappresentata invece con il film “Of Horses and Men” (“Hross ì Hoss”) di Benedikt Erlingsson, introdotto da Ingo Arnason.

Per il cinema norvegese, Christopher Grøndahl ha proposto “Nokas” diretto da Erik Skjoldbjærg, a seguire c’è stato un evento speciale dedicato alla figura di Anita Ekberg, con un intervento a cura della ambasciatrice di Svezia Ruth Jacoby e la proiezione di un breve filmato a cura dell’istituto Luce. Sempre la Svezia è stata presente con “Gentlemen” (dal best-seller di Klas Östergren) introdotto dal regista Mikael Marcimain, dall’attrice Ruth Vega Fernandez e dal produttore Johannes Åhlund.

Anche quest’anno il Nordic Film Fest ha ospitato, il 16 ed il 18, una rassegna di “Visual Filmmaking/Video” a cura del Circolo Scandinavo, il cui direttore Ingo Arnason ha presentato corti, video e documentari assieme agli artisti in residenza Elina Oikari (regista, Finlandia); Magnus Florin (scrittore svedese); Petri Nuutinen (fotografo, Finlandia); Lowri Rees (regista norvegese); Lotte Thrane (scrittrice, Danimarca).

Uno dei momenti più interessanti dell’iniziativa è stato “North Meets South”, tavola rotonda in collaborazione con “Anica” e “Writers Guild Italia”, aperta al settore cinematografico ed ai progetti di co-produzione, con la presenza di Peter “Piodor” Gustafsson (Film Producer) che ha partecipato a vari film di successo come “Lasciami entrare” ed “Uomini che odiano le donne”; Karin Fahlén (regista di “Stockholm Stories”); Camilla Ahlgren (che ha sceneggiato serie quali “The Bridge” e “Murder in Sandham”)  Johannes Åhlund per la Svezia; di Jukka-Pekka Valkeapää e Pilvi Peltola Valkeapää autori di “They have escaped” (“He ovat paenneet”); Mats Långbacka della Långfilm Productions; Jaana Puskala (della Finnish Film Foundation) per la Finlandia; Nikolaj Sherfig; Morten Dragsted per la Danimarca; Christopher Grøndhal  e Jan Eric Holst (executive editore del “Nordic Film Institute”) per la Norvegia; Ingo Arnason per l’Islanda. Questa iniziativa è stata quindi uno spunto per la continuazione della lunga tradizione di co-produzioni cinematografiche  di qualità tra Italia e paesi del Nord Europa.

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