Tra noi e le aziende online ci sono spesso troppi passi da compiere (aprire il sito, scaricare un’applicazione, registrazione, collegare la carta di credito…), la soluzione è invece più facile ed intuitiva: basta utilizzare un QR code. In Asia è una rivoluzione che sta cambiando la vita quotidiana degli utenti, in Occidente è uno strumento in espansione che sta diventando pian piano di uso comune.

Mascotte QR Code a grandezza naturale in un centro commerciale di Singapore per pubblicizzare i saldi estivi. Fonte: Tech in Asia.
Mascotte QR Code a grandezza naturale in un centro commerciale di Singapore per pubblicizzare i saldi estivi. Fonte: Tech in Asia.

Significato

Un QR Code (cioè quick response code) è un tipo di codice a barre 2d, pensato per essere letto velocemente dai cellulari o da lettori QR. La sua forma è un quadrato con dentro mini quadrati e rettangoli bianchi e neri, e può contenere molte più informazioni rispetto a un codice a barre numerico. Gli ambiti di uso del QR Code sono molteplici: in particolare per il marketing, la comunicazione online e per la pubblicità innovativa di marchi.


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Come si usa questo codice?

Per leggere il QR Code serve l’applicazione scanner del proprio telefono oppure basta cercare e scaricare l’applicazione “lettore per QR code”. Basta quindi inquadrare con la fotocamera e scannerizzare il codice e in pochi si aprirà il link di una la pagina, ad esempio: un sito web aziendale, la pagina di un nuovo prodotto, un volantino di una promozione, oppure un sito personale (molti professionisti mettono il codice nel retro del biglietto da visita, per aggiungere altre informazioni oltre a nome, qualifica e telefono).

Il QR code nelle megalopoli asiatiche

Dove hai visto per la prima volta un QR code? Se chiedete ad un cinese, quasi tutti diranno su Wechat. L’applicazione di messaggistica con più di 856 milioni di utenti mensili, è stata molto importante per la sua diffusione su larga scala. Wechat offre infatti un QR code personale per condividere il proprio contatto e risolve il problema linguistico: per gli asiatici scannerizzare un codice è più facile che scrivere in inglese. Oggi nelle “smart cities” orientali viene applicato ovunque: per sbloccare le bici a noleggio, per pagare l’autobus o la metropolitana, oppure nell’ambito della Nuova Via della Seta, molti QR code saranno presenti nelle strade interessate, per ottenere informazioni turistiche o di business.

Chi usa il QR code in Italia?

Secondo le ultime ricerche, in Italia il QR code viene usato soprattutto da un pubblico maschile tra i 22 e i 55 anni. I residenti in Lombardia sono i più attivi con almeno tre scansioni di codici al mese, soprattutto quando sono a casa o durante il weekend, il momento in cui si fanno acquisti o si prenota una vacanza, magari sfruttando uno sconto che si apre scannerizzando il QR code da un volantino o da un cartellone pubblicitario.

Obiettivi futuri

Il QR code stampato sta uscendo dalla rete (lo troviamo su cibo, oggetti, volantini, adesivi…) e permette ai venditori di promuovere il loro lavoro nel mondo offline, creando una connessione diretta con i clienti. Per il futuro, non troppo lontano, si sta sviluppando anche una nuova generazione di codici QR dinamici, modificabili in tempo reale, con un pannello di controllo online per analizzare i dati di vendita e pianificare le campagne di email marketing in modo più preciso.

@soothe888

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