Il futuro è un paese straniero

Un futurologo Hewlett-Packard guarda all'Epoca della Scarsità in arrivo.

Il romanzo "L'età incerta" di L.P. Hartley comincia così "Il passato è un paese straniero: lì, tutto si svolge in modo diverso." Lo stesso vale per il futuro, sarà assai diverso da oggi, ma solo in pochi momenti, con lo sguardo giusto, si riesce a vedere il mondo cambiare. Per molti versi il modo migliore di rappresentarsi il futuro è "L'Età della Scarsità" perché ci sono svariate forze in sempre maggiore concorrenza, e di conseguenza, una scarsità di risorse.

Alcune forze sono:

• Pressioni sulle risorse, dovute a una popolazione che invecchia, l'aumento della domanda di acqua dolce, energia e combustibili fossili;

• Società transnazionali che hanno più potere dei governi e reagiscono alle pressioni globali, non solo a quelle nazionali;

• Una continua urbanizzazione, e la crescita delle megalopoli, più vulnerabili alle interruzioni di risorse;

• I cambiamenti climatici porteranno all'evacuazione di popolazioni costiere e non

• L'aumento della domanda di forza lavoro specializzata;

• Il bilanciamento economico implica una maggiore competizione per le risorse da parte dei paesi in via di sviluppo.

Questi fattori danno luogo a mega-tendenze economiche /imprenditoriali/governative e sociali quando le istituzioni trovano modi per intercettarli:

• Le nuove frontiere includono le stampanti 3D, la genetica, le bio-tecnologie e i viaggi spaziali commerciali, cambiando completamente molte imprese odierne, particolarmente quelle manifatturiere;

• Nuovi modelli di sviluppo di risorse corroborati dalla tecnologia, incluso il petrolio di scisto, il "fracking", nuove forme di generazione e distribuzione di micro e macro energie;

• L'aumentata sovrapposizione dei mondi fisico e virtuale;

• Nuovi modelli di Business: società virtuali, coinvolgimento del consumatore, centralità dei cittadini, ecc.

• Nuovi modelli sociali: gli esseri umani sembrano avere un desiderio insaziabile di far parte di reti sociali e micro-comunità.

Internet e apparecchiature mobili hanno liberato queste reti dalle costrizioni dello spazio e del tempo. La propria comunità non è più limitata alla famiglia o al villaggio. A differenza di queste comunità tradizionali, le comunità di oggi sono composte da persone che magari non si sono mai incontrate. Oggi si può far parte di una micro-comunità globale con la quale ci s'identifica.

I social media ampliano il ventaglio di interazioni sociali disponibili, creando un più ampio spettro di interazioni sociali sia virtuali che fisiche.

• Nuovi modelli lavorativi: carriere fatte di una molteplicità di piccoli "lavori" invece di una carriera unica, incremento dell'immigrazione per far fronte alla domanda di dipendenti qualificati, particolarmente in paesi con una popolazione che invecchia, e così via;

• Educazione 2.0 è una forma abbreviata usata per un nuovo approccio all'educazione che affronta le sfide poste dall'informatizzazione più che l'età industriale che ha definito il modello attuale. L'educazione del futuro deve essere focalizzata più sulla costruzione di situazioni collaborative e sulla creatività che sul preparare le persone per esami che determineranno la loro posizione nella gerarchia industriale.

• Nuovi Modelli Sanitari, a coprire molte di queste categorie.

Ogni generazione ha avuto un'industria che ha cambiato il tessuto sociale. Negli ultimi 40 anni la Tecnologia Informatica ha cambiato le procedure imprenditoriali e la produttività personale, e anche i modi in cui le persone comunicano, collaborano e vivono. Sempre più abbondanti, utili per affrontare alcuni dei problemi di scarsità elencati sopra...

Ma la tecnologia da sola non può risolvere problemi di scarsità. Le società adotteranno modelli di business sempre più basati sull'informazione... sempre più dipendenti da come i dati sono connessi, trattati, gestiti e valorizzati.

Ogni prodotto o servizio ha una storia d'informazione e trattamento. Una semplice penna a sfera per esempio, è stata disegnata, i componenti sono stati prodotti, recuperati e venduti. Per i modelli più raffinati bisogna anche fornire le ricariche. Tutto ciò richiede un procedimento industriale che genera informazione.

Un'ulteriore estensione (della tecnologia) permetterà agli utenti finali di far sapere le loro impressioni della penna, la sensazione che si ha ad usarla, la durata dell'inchiostro, lo stile, il colore e tutto ciò che è importante della penna. Il produttore potrà imparare dal consumatore come cambiare il suo prodotto e servizio per meglio soddisfare le esigenze e con ciò incrementare il giro d'affari.

Il crescente uso dei computer potrebbe distruggere completamente il mercato degli strumenti per la scrittura. Dopotutto, le tavolette di argilla sono ormai fuori uso. Non solo i prodotti, intere industrie saranno trasformate.

Il futuro della sanità – per esempio – deve spostare l'attenzione dall'attuale modello che tratta pazienti malati, per abbracciare un approccio olistico e integrato dove l'obiettivo è aiutare le persone a rimanere in salute; migliorando la qualità della vita e riducendo i costi sanitari.

Qualcuno l'ha detto meglio: "Abbiamo fatto troppa strada, fatto troppi sacrifici, per disdegnare il futuro proprio adesso." John F. Kennedy (1917 – 1963).

Scrivi il tuo commento
@

Oppure usa i tuo profili social per commentare

GRAZIE

GUALA
GUALA