Little Nightmares: il videogame che risveglia le più profonde paure dell'infanzia

Little Nightmares è un videogame sviluppato da Tarsier Studios - una software house indipendente svedese - dalla forte carica emotiva che risveglia le più profonde paure dell’infanzia. Il nuovo titolo distribuito in collaborazione con il colosso Bandai-Namco si presenta come un’avventura che ricorda molto da vicino - per le atmosfere cupe e il gameplay - due grandi capolavori come Limbo e Inside - opere estremamente simboliche prodotte da un altro studio nordico che risponde al nome di Playdead.

Photo credit gamespot.com

Basato sullo stile videoludico contemporaneo dei walking game - incentrato su una struttura narrativa che si racconta esclusivamente tramite le immagini - Little Nightmares lascia al giocatore la personale interpretazione dell’epopea, mentre le meccaniche tipiche dei puzzle game - che per mezzo di rompicapi aguzzano l’ingegno, le capacità strategiche e di tempismo del nostro alter ego - garantiscono una completa immersione all’interno del gioco, che si presenterà come un gustoso e prelibato piatto da assaporare in un sol boccone. La protagonista di questo gioco d’autore è la piccola Six, una bimba che indossa un impermeabile giallo che la copre dalla testa ai piedi - in netto contrasto con la scala di grigi presenti sullo schermo - “armata” solo del suo spiccato spirito di sopravvivenza e di un accendino dotato di una flebile luce - che la aiuterà durante l’esplorazione disseminata di pericoli e ostacoli - illuminando le zone più buie della inquietante ambientazione de Le Fauci, un resort sottomarino che compare una volta all’anno dagli abissi più profondi del mare per ospitare dei disgustosi clienti che hanno oramai perso ogni fattezza umana in favore dei propri istinti primordiali, le bizzarre e obese creature sembrano essere afflitte da una famelica ingordigia, nutrendosi di qualsiasi cosa capiti loro a tiro pur di soddisfare e saziare non solo il palato ma anche i propri vizi più grotteschi. Gli ospiti non saranno gli unici nemici che ostacoleranno il suo cammino, man mano che proseguirà si imbatterà in vari personaggi sempre più deformi che popolano la complessa struttura che si rivelerà essere in seguito una vera e propria prigione per bambini destinati ad una crudele fine.

All’inizio del gioco verremo catapultati immediatamente e senza alcun preavviso nelle viscere del resort dove troveremo la piccola protagonista svegliarsi dopo un incubo dentro ad una valigia, inizierà - sorretta dalle proprie esili gambe - un pellegrinaggio che la porterà a sacrificare la propria innocenza attraverso un percorso di formazione che mostrerà la crescita e la maturazione del personaggio, sottolineando la fragilità di Six che si dovrà confrontare con un mondo ostile e cinico che condurrà infine la bambina in direzione delle più oscure attrattive del male. Una fiaba gotica che si ispira alle raccolte dei fratelli Grimm e ai racconti dello scrittore britannico Roald Dahl, con moltissime metafore collegate alla parabola della vita, un viaggio allegorico che ricorda la magia del capolavoro del cinema di animazione - La città incantata - di Hayao Miyazaki.

Gli sviluppatori sono riusciti a sfruttare appieno il ruggente motore grafico 3D firmato Unreal Engine 4, in grado di rendere perfettamente l’ambiente oscuro, umido e decisamente inospitale attraverso una resa artistica unica, regalando agli occhi un’atmosfera Burtiana che si esalta attraverso un’ambientazione ricchissima nei dettagli con dei fondali creati magistralmente e ispirati nello stile e nelle forme allungate al lavoro del noto regista statunitense, il tutto accompagnato da una colonna sonora eccezionale capace di trasmettere sensazioni di smarrimento e solitudine, comparto audio con il compito non meramente di accompagnamento ma estremamente funzionale alle varie fasi stealth che vedranno Six muovere con accuratezza i propri passi per trovare la via di fuga. Composto da cinque capitoli terminabili in circa tre ore di gioco, Little Nightmares è una vera e propria perla, affascinante per quanto breve, la scarsa longevità non deve però far gridare all’allarme, la casa di produzione ha già annunciato - attraverso la propria pagina Facebook - il rilascio di un DLC intitolato “Secret of Maw” accompagnato da un artwork che ritrae un misterioso bambino dai capelli scuri e da una breve didascalia in prima persona: "Sono bloccato qui... noi siamo sempre stati bloccati qui. Adesso abbiamo una possibilità. Di certo più di un bambino proverà a scappare ed anche se fallirà ne sarà comunque valsa la pena. Quanti altri sono chiusi qui con la disperata voglia di fuggire? - a kid". Non resta dunque che aspettare nuovi aggiornamenti per conoscere il destino di questo ulteriore e già intrigante atto narrativo.

@dg_greco

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