La febbre da Mondiali contagia i cinesi: notti insonni ma magiche

Questo contenuto è disponibile in lingua cinese scaricando il pdf gratuito. Poco importa se la nazionale di calcio ha mancato per la terza volta le qualificazioni ai Mondiali: i tifosi cinesi non hanno alcuna intenzione di rinunciare alle "notti magiche" brasiliane.

E per farlo sono disposti anche a stare svegli fino a tardi, sfidando un fuso orario di 11 ore che fa sì che tutte le gare vengano trasmesse tra le 24 e le 6.

Notti insonni, giornate lavorative e partite da cardiopalmo, un mix che per tre persone si è rivelato fatale, mentre una donna, accanita tifosa della Germania da oltre 10 anni, ha avuto un aborto spontaneo durante l'incontro tra la nazionale tedesca e il Portogallo.

Ai fan super-eccitati i dottori raccomandano il giusto riposo, di evitare gli eccessi, restare calmi e fare stretching durante la partita, ma in Cina la febbre da Mondiale è ormai un'epidemia.Durante il campionato del mondo del 2006 quasi 4 milioni di cinesi si sintonizzarono sulle partite, mentre nel 2010 i tifosi del Dragone furono 17 milioni, un numero destinato a salire ancora.

Alcune aziende hanno deciso di 'correre ai ripari' a modo loro: la società di informatica di Canton UCWeb offre ai suoi dipendenti mega schermi, birra fredda e snack gratis, e persino tre giorni di ferie per chi non si accontenta. Alcune compagnie permettono invece di iniziare il proprio turno di lavoro più tardi, mentre un'altra società informatica di Chongqing offre come benefit una maschera facciale per apparire riposati dopo le notti insonni.

Per tutti i tifosi, invece, che vogliono assicurarsi contro le delusioni calcistiche, la An Cheng Insurance – la principale compagnia assicurativa cinese - ha formulato la polizza "cuore spezzato dal Mondiale" in vendita sulla piattaforma di e-commerce Taobao al costo di 90 centesimi.

Il meccanismo è semplice: si sceglie una squadra favorita e se l'esito non dovesse essere quello sperato, i tifosi potranno ricevere un 'rimborso' di due euro, quasi sei euro se la squadra verrà eliminata dal Campionato. Il pacchetto è valido per un solo girone, ma può essere rinnovato.

L'iniziativa dallo slogan "Ama il Mondiale, ma anche te stesso" prevede, inoltre, per i più prudenti la "polizza Hooling" che rimborsa fino a 1.100 euro di spese mediche nel caso in cui si finisse nel mezzo di una lite con tifosi avversari, alla sola condizione di non essere stati i primi a dare il via agli alterchi.

E se su Germania, Italia, Spagna, Brasile il tifo si divide in modo abbastanza equilibrato, su una cosa sono tutti d'accordo: nessun cinese esulterà mai per il Giappone.

Intanto, per il quotidiano di stato People's Daily "la Cina ha conquistato il campionato del mondo" attraverso le sue attrezzature. Non solo merchandising, questa volta il Made in China è sinonimo di prodotti di qualità, già dal calcio d'inizio: l'Adidas Brazuca, il pallone ufficiale del campionato è stato sviluppato proprio da una società di Shenzhen, la Forward Sport, e poi fatto testare da associazioni e football club nel mondo.

Sui cartelloni bordo campo campeggia invece la Yingli Green Energy Holding, la società che ha fornito 27 strutture a pannelli solari per illuminare gli stadi in cui si disputeranno gli incontri e nei punti stampa. La mascotte Tatu-bola, l'armadillo che si difende dai predatori rotolando come una palla, è stata sì disegnata in Brasile, ma è prodotta in tutte le sue forme e versioni dalla Kayford Holding, nella provincia del Jiangsu.

Infine, per alleggerire il traffico nelle settimane di campionato le città del Mondiale metteranno in circolazione dei treni elettrici multi-unità (Emu) che collegheranno lo stadio alle varie aree urbane. Anch'essi, ovviamente, cinesi.

Traduzione in cinese a cura di Wang Jing

 Redazione AgiChina www.agichina24.it

Scrivi il tuo commento
@

Oppure usa i tuo profili social per commentare

GRAZIE

GUALA
GUALA