La Cina manderà artisti e personale del mondo del cinema e delle serie televisive nelle campagne, nei villaggi e nei siti minerari del Paese per trarre ispirazione dalla vita delle comunità locali.

 REUTERS/Sheng Li


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Lo ha dichiarato nella serata di ieri l'Amministrazione Statale per la Stampa, le Pubblicazioni, la Radio, i Film e la Televisione cinese. Scopo dell'iniziativa è quello di "fare studi sul campo e fare esperienza di vita", scrive l'ente di regolamentazione del panorama mediatico cinese in una nota, per realizzare programmi televisivi e film sulla vita delle popolazioni che abitano le aree più disagiate del Paese. 

Parte del programma di rivisitazione del mondo rurale, comprende anche cento direttori e autori che verranno selezionati dall'ente cinese di vigilanza sui media per andare a vivere "in aree abitate da minoranze etniche, aree di frontiera e aree che hanno dato un grande contributo alla vittoria nazionale nella guerra rivoluzionaria", scrive l'agenzia Xinhua. Secondo l'authority cinese, la campagna "aiuterà gli artisti a formare una corretta visione dell'arte e a creare più capolavori".

La decisione di spedire gli artisti nelle campagne nasce da un discorso tenuto nell'ottobre scorso dal presidente cinese, Xi Jinping sull'arte e gli artisti in Cina. Il presidente cinese aveva spronato gli artisti cinesi a "non essere schiavi del mercato" e aveva spiegato che le loro opere non dovrebbero avere la "puzza dei soldi". Le opere d'arte, ha spiegato Xi Jinping, dovrebbero essere, invece, di ispirazione morale per il popolo e dovrebbero servire i valori della società socialista cinese.

Redazione AgiChina www.agichina24.it

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