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Demonetizzazione in India: la propaganda, gli obiettivi e le conseguenze


A quasi un mese dall'inizio della demonetizzazione in India il caos iniziale dei primi giorni, almeno a New Delhi, ha lasciato spazio a un sentimento di rassegnazione diffuso. Gli inconvenienti continui alla vita quotidiana delle persone sembrano essere diventati la normalità, una sofferenza inevitabile generalmente sopportata per il «bene comune» che il ritiro delle 500 e 1000 rupie rappresenterebbe per l'India: colpire la corruzione e l'evasione fiscale. Dando un'occhiata a un po' di numeri, però, l'impressione è che dietro la propaganda governativa i reali obiettivi della «misura storica» possano essere altri.

A quasi un mese dall’inizio della demonetizzazione in India il caos iniziale dei primi giorni, almeno a New Delhi, ha lasciato spazio a un sentimento di rassegnazione diffuso. Gli inconvenienti continui alla vita quotidiana delle persone sembrano essere diventati la normalità, una sofferenza inevitabile generalmente sopportata per il «bene comune» che il ritiro delle 500 e 1000 rupie rappresenterebbe per l’India: colpire la corruzione e l’evasione fiscale. Dando un’occhiata a un po’ di numeri, però, l’impressione è che dietro la propaganda governativa i reali obiettivi della «misura storica» possano essere altri.

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