Dire qualcosa contro le bombe israeliane, in India


Il parlamento indiano, dopo giorni di proteste veementi durante i lavori della Lok Sabha (la camera bassa), pare sia riuscito a convincere l'esecutivo Modi ad analizzare e pronunciarsi formalmente sulla crisi di Gaza. Condannando Israele, con ogni probabilità. Un rischio che gli Esteri di Delhi hanno cercato di scongiurare.

Il parlamento indiano, dopo giorni di proteste veementi durante i lavori della Lok Sabha (la camera bassa), pare sia riuscito a convincere l’esecutivo Modi ad analizzare e pronunciarsi formalmente sulla crisi di Gaza. Condannando Israele, con ogni probabilità. Un rischio che gli Esteri di Delhi hanno cercato di scongiurare.

 

Man mano che le cifre della carneficina attualmente in corso nella striscia di Gaza guadagnavano i titoli di telegiornali e quotidiani in tutto il mondo, le sezioni più politicamente attive della società civile indiana – Aam Aadmi Party e gli studenti della progressista Jawaharlal Nehru University di Delhi – hanno iniziato a protestare contro i luoghi del potere statale e nei pressi dell’ambasciata israeliana, chiedendo la sospensione dei bombardamenti e un segnale chiaro di presa di distanze dal governo indiano in carica. Gli universitari, in particolare, tre giorni fa hanno subito cariche della polizia, che è intervenuta per “tenere sotto controllo” la protesta pacifica degli studenti nei pressi dell’ambasciata.

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