Doku Umarov è vivo. No, invece è morto


Le voci sull’uccisione del leader terrorista ceceno Doku Umarov hanno cominciato a circolare già dalla scorsa estate, ma solo oggi le autorità russe hanno confermato la sua morte. L’“Osama bin Laden del Caucaso” è stato il nemico numero uno del Cremlino per anni e ora che è morto un posto vuoto è disponibile nell’“Emirato islamico del Caucaso”.

Le voci sull’uccisione del leader terrorista ceceno Doku Umarov hanno cominciato a circolare già dalla scorsa estate, ma solo oggi le autorità russe hanno confermato la sua morte. L’“Osama bin Laden del Caucaso” è stato il nemico numero uno del Cremlino per anni e ora che è morto un posto vuoto è disponibile nell’“Emirato islamico del Caucaso”.

Doku Umarov nell’ottobre 2007 si proclamò emiro dell’Emirato islamico del Caucaso, un’entità separatista nel sud-ovest della Federazione Russa, un inesistente stato islamico in territorio russo, diventando così uno dei leader della rivolta cecena più ricercati. Umarov era già stato dichiarato morto più volte dall’Fsb, l’intelligence russa, e dal capo della repubblica cecena, Ramzan Kadyrov.

Ma nel dicembre 2013 un video che mostrava Umarov è stato postato su YouTube poche ore dopo che Kadyrov aveva pronunciato queste parole: “Dichiaro ufficialmente che Umarov è morto da tempo”. Questa volta, però, sembra essere per davvero.

Il califfato del Caucaso

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