Donne invisibili, donne guerriere


Le immagini sono contraddittorie. È inevitabile: stiamo parlando dell’India, un paese il cui miliardo e 200 milioni di abitanti mostrano differenze abissali fra loro. Un paese che è tanti paesi: uno ma diviso per classe, per casta, per comunità e per regione.

Le immagini sono contraddittorie. È inevitabile: stiamo parlando dell’India, un paese il cui miliardo e 200 milioni di abitanti mostrano differenze abissali fra loro. Un paese che è tanti paesi: uno ma diviso per classe, per casta, per comunità e per regione.

Dopo il brutale stupro di gruppo di una ragazza di ventitré anni da parte di sei uomini, avvenuto il 16 dicembre 2012 a bordo di un autobus a Nuova Delhi, di colpo l’India è stata definita “paese insicuro” per tutte le donne. In particolare la sua capitale, Nuova Delhi, è diventata la “capitale degli stupri” a causa dell’alto numero di casi denunciati.

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