È cinese la regina di Internet


La neo-quotata Alibaba vale più di Facebook.

La neo-quotata Alibaba vale più di Facebook.  

Il gigante cinese dell’e-commerce, Alibaba, un mega-gruppo con 300 milioni di clienti all’anno e che controlla l’80% del commercio cinese via Internet, ha trionfalmente fatto il suo ingresso nel mercato azionario. Nel settembre del 2014 sono state cedute in un’IPO (Initial Public Offering) nuove azioni per un controvalore di 25 miliardi di dollari. Alla fine della prima giornata di trading, la valutazione complessiva di Alibaba era di ben 231 miliardi di dollari, 29 miliardi in più di Facebook.

La quotazione ha fatto di Jack Ma, un ex insegnante di inglese che fondò la sua compagnia nel 1999 lavorando da casa, l’uomo più ricco della Cina e un eroe per un esercito di startupper dell’era di Internet.
La cosa interessante è che Ma non ha scelto la piazza di Shanghai per il suo debutto in Borsa: ha quotato la sua creatura alla borsa di New York.
Alibaba è il caso più eclatante, ma non è certo la prima azienda cinese che sceglie di quotarsi fuori dal Paese.

Baidu, la Google cinese, è sul Nasdaq dal 2005, mentre Tencent, che possiede una popolare applicazione di messaging chiamata WeChat, è quotata alla borsa di Hong Kong già dal 2004. Molte società cinesi si sono quotate all’estero nel passato, e molte altre lo faranno, galvanizzate dal successo di Alibaba, il gruppo asiatico che è riuscito a “fare capitalismo meglio dell’America”. I In Cina, le nuove quotazioni sulle borse domestiche sono state bloccate per oltre un anno nel 2012, a causa di un mercato troppo saturo. Ancora oggi, la coda da smaltire è lunga. Per gli imprenditori cinesi più coraggiosi vale pertanto la pena rivolgersi oltre confine. Finora, la performance di Alibaba sui mercati azionari è stata da favola. Gli investitori adorano Internet e anche i mercati in crescita come quello della Cina. Inizialmente prezzate a 68 dollari, le azioni hanno chiuso il primo giorno con un rialzo del 38%.

In poco più di un mese, il valore di mercato di Alibaba superava quello di Wal-Mart, la più grande catena di distribuzione organizzata al mondo. Nell’occasione della “giornata dei single”, in cui i giovani cinesi fanno regali a se stessi parodiando San Valentino, Alibaba ha registrato un volume record di vendite pari a 9,3 miliardi di dollari. Nello stesso giorno, le azioni sono volate a 118 dollari.

È una performance sorprendente, ma gli investitori con buona memoria ricorderanno che la storia delle società cinesi quotate all’estero non è stata sempre a lieto fine.

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