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È sbagliato prendersela sempre e solo con Putin


Qualcuno ha detto che dare la colpa a Putin di tutto quello che è successo in Ucraina nell’ultimo anno è come sparare sulla croce rossa. Credo che fosse un modo spicciolo per dire che è difficile negare che la gestione che il Cremlino ha fatto della crisi ucraina del dopo EuroMaidan, e della guerra in Donbass che ne è scaturita, è stata a dir poco disinvolta. Ma che, nello stesso tempo, se è troppo facile trovare un capro espiatorio è anche semplicistico e riduttivo.

Qualcuno ha detto che dare la colpa a Putin di tutto quello che è successo in Ucraina nell’ultimo anno è come sparare sulla croce rossa. Credo che fosse un modo spicciolo per dire che è difficile negare che la gestione che il Cremlino ha fatto della crisi ucraina del dopo EuroMaidan, e della guerra in Donbass che ne è scaturita, è stata a dir poco disinvolta. Ma che, nello stesso tempo, se è troppo facile trovare un capro espiatorio è anche semplicistico e riduttivo.

Daniel Dal Zennaro / Associated Press 

 

Voglio provare a fare una cosa che non ho mai fatto in questo blog: riassumere per grandi linee le mosse della Russia sullo scacchiere ucraino nell’ultimo anno. Almeno, come dire, quelle alla luce del sole o quasi. E provare, col senno di poi, a rimettere insieme qualche tassello che potrebbe essersi perso nella foga dello scontro di opinioni.

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