n.10 giugno 2006

"Una nuova motivazione per l'Europa". È questo il titolo del primo Venice Forum promosso da east, Fondazione Venezia 2000, Comune di Venezia e UniCredit. Il Forum si terrà a Palazzo Ducale il 22 e 23 giugno; l'ambizione nostra e degli altri promotori è di farne un appuntamento annuale per analizzare e discutere il processo di integrazione europea. Al tema dell'Europa sono dedicati sia l'editoriale firmato da Tito Boeri sia il Dossier di questo numero della rivista. Il programma dettagliato dei lavori e dei partecipanti si trova a pagina 158. Fra i relatori più noti, ricordiamo qui i neoministri dell'Interno e degli Esteri Giuliano Amato e Massimo D'Alema, il vice presidente del Parlamento Europeo Pierre Moscovici, la vice presidente della Commissione Europea Margot Wallstrom, gli economisti André Sapir, Francesco Giavazzi e Fabrizio Onida, l'amministratore delegato di UniCredit Alessandro Profumo, Renato Ruggiero, Sergio Romano, Massimo Cacciari... e molti altri esponenti della politica, dell'economia e della cultura. Il Venice Forum è aperto alla partecipazione di tutti, e i lettori di east saranno ovviamente i benvenuti.

Tra i contributi di questo numero che meritano una particolare menzione: l'ampia relazione di Olivier Blanchard e Francesco Giavazzi sull'economia cinese, l'intervista allo storico dell'economia Giulio Sapelli su Pier Paolo Pasolini, i leader glocalisti Massimo della Porta (Saes Getters) e Fabrizio Lori (Nuova Pansac). Infine, segnaliamo ai lettori il portfolio fotografico di Monika Bulaj sulla Gerusalemme perduta... al femminile. Il portfolio ha un'ampia prefazione di Paolo Rumiz.

L'abbondanza di contributi e la conseguente mancanza di spazi, ci costringe a rinviare la rubrica delle Lettere. Ce ne scusiamo con i lettori.

TUTTI GLI ARTICOLI


Il processo di integrazione politica dell’Europa si è bruscamente arrestato con i referendum francese e olandese. Difficilmente si rimetterà in moto prima della Presidenza tedesca dell’Unione, nella primavera del 2007, come spiega Renato Ruggiero in questo numero di east. Ma il processo di integrazione economica dell’Europa continua. È inarrestabile.

La globalizzazione pone il problema di come vengono elaborate le statistiche nei singoli Paesi e nei loro rapporti reciproci. Ma gli attuali sistemi funzionano con criteri diversi e opinabili. Non soltanto per motivi scientifici, spesso anche per ragioni politiche. Lo spiega in questa intervista Enrico Giovannini, capo del dipartimento statistico dell’Ocse. Suggerendo alcune soluzioni.

Viaggio a ritroso sulle strada percorsa dai primi cristiani. Con taccuino e macchina fotografica sulle tracce di una convivenza possibile. Quella tra Oriente e Occidente, tra culture e religioni diverse, tra islam e giudaismo. Nei luoghi dove i monoteismi altrove in conflitto generano, a sorpresa, terreni di coabitazione.

Riduzione del risparmio delle famiglie. Aumento della fornitura di servizi, in particolare di quelli sanitari. Apprezzamento della moneta. Ma se non si interviene in maniera decisa su questi fattori l’economia cinese continuerà a crescere in maniera squilibrata. E allora non sarà un problema che riguarda solo l’economia del gigante asiatico, ma avrà ripercussioni sull’intera economia mondiale.

Hanno collaborato a questo numero:
Antonio Barbangelo
Tito Boeri
Aldo Bonomi
Olivier J. Blanchard
Monika Bulaj
Massimo Cacciari
Carmelina Carluzzo
Cinzia Carnevale
Stefano Chiarlone
Elena Fenili
Aldo Ferrari
Francesco Giavazzi
Cristina Giuliano
Andrea Goldstein
Carlotta Magnanini
Marco Montanari
Fernando Orlandi
Debora Revoltella
Renato Ruggiero
Paolo Rumiz
Silvia Sartori
Giuseppe Scognamiglio
Piero Sinatti
Donato Speroni
Guido Vigna
Vittorio Borelli