n.17 dicembre 2007

Dieci anni fa la crisi delle borse asiatiche. Fu uno shock salutare,che insegnò molte cose sia alle Borse delle famose Tigri sia a quelle occidentali. Che cosa è cambiato e come si configura oggi la finanzia asiatica? È il tema del Dossier di questo numero, coordinato da Stefano Chiarlone, a cui hanno contribuito Giovanni Adornino, Giovanni Ferri, Marco Lossani e Michael Plummer. Sullo sfondo, lo scenario dei nuovi equilibri mondiali tratteggiato dall’economista Mario Deaglio in un’ampia intervista a commento del rapporto 2007 del Centro di Ricerca e Documentazione Luigi Einaudi. Titolo del rapporto: A cavallo della tigre. Naturalmente.
L’Europa , com’è e come sarà, è invece il tema del confronto fra Ulrich Beck, Aldo Bonomi e Massimo Cacciari.Autore de L’Europa Cosmopolita, edito in Italia da Carrocci, Beck è uno dei maggiori scienziati sociali contemporanei. Il libro offre spunti di grande interesse per una riflessione non banale sulla cultura europea. Più specifico, ma dentro la stessa cornice, l’intervista parallela a due intellettuali romeni: Cristian Tudor Popescu e Mircea Cartarescu. Intervistati dalla giornalista romena Claudia Stanila, i due ragionano in termini critici e autocritici delle vicende che hanno portato Italia e Romania sull’orlo di una vera e propria crisi istituzionale.
Infine, Matteo Ferrazzi e Andrea Orame propongono un’analisi di grande interesse sui cambiamenti in atto nell’industria dell’auto europea, mentre Anna Czaijka, docente di Estetica e Filosofia e autrice di saggi di altissimo profilo, prova a spiegare le ragioni per cui il popolo polacco, conclusa la propria rivoluzione contro il comunismo, si è ritrovato a votare in maggioranza per i fratelli Kaczynski.

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Linda Laura Sabbadini, direttore centrale dell’Istat,  ha seguito tutta l’evoluzione delle politiche di genere e dei tentativi di misurare statisticamente il cammino delle donne. “La grande svolta”, dice, “è cominciata a Pechino nel 1995.

Cristian Tudor Popescu e Mircea Cartarescu, due noti intellettuali romeni, discutono dei fatti che hanno rischiato di incrinare i rapporti fra Italia e Romania.

La presa di posizione del Congresso Usa sul genocidio degli armeni va letta soprattutto come una mossa di politica interna.

Non è solo la Fiat, che produce in Polonia anche la nuova 500, uno dei simboli della motorizzazione italiana nel mondo, a guardare a Est.

Hanno collaborato a questo numero:
Giovanni Adornino
Antonio Barbangelo
Aldo Bonomi
Emiliano Bos
Massimo Cacciari
Stefano Chiarlone
Alessandra Cipolla
Simone Cofferati
Anna Czaijka
Massimiliano di Pasquale
Rita Fatiguso
Vittorino Ferla
Aldo Ferrari
Matteo Ferrazzi
Giovanni Ferri
Hans Holzhacker
Francesca Lancini
Marco Lossani
Marco Montanari
Alessandro Giulio Midlarz
Andrea Orame
Fernando Orlandi
Michael Plummer
Sergio Romano
Vivien Schmidt
Piero Sinatti
Donato Speroni
Claudia Stanila
Maria Elena Viggiano
Vittorio Borelli