n.19 aprile 2008

Dopo le elezioni presidenziali, che hanno visto la netta vittoria di Dimitrij Medvedev, la Russia punta sulle “quattro i”. La prima “i”, come scrive Piero Sinatti nel suo articolo, sta per gli Istituti dell’amministrazione e dell’economia da rinnovare. La seconda sta per Infrastrutture. La terza per Innovazione. La quarta, infine, sta per gli Investimenti da fare, sia da parte dello Stato sia da parte del settore privato. Sono queste le quattro riforme strutturali che il nuovo tandem Medvedev-Putin intende realizzare per ridare slancio e ruolo alla Russia. Fernando Orlandi analizza invece “Quel che resta dell’Armata Rossa”, ovvero cerca di spiegare che cosa c’è di credibile nei ricorrenti moniti militareschi di Putin all’Occidente. Completa il quadro l’ex primo ministro russo Egor Gaidar che, intervistato da Cristina Giuliano, si dice ottimista sul futuro democratico della Russia.
Anche in questo numero, east si occupa di Cina e India. Più che all’economia dei due giganti asiatici, l’interesse va in questo caso ad altri aspetti: Claudia Astarita racconta di un suo viaggio nelle campagne cinesi; Alessandro Arduino analizza la propensione dei cinesi per le scommesse e la Borsa; Elena Viggiano spiega la situazione demografica
alla luce dei problemi indotti dalla “guerra alle bambine”. Quanto all’India, Francesca Lancini intervista cinque scrittori indiani. Il quadro che questi intellettuali tracciano del proprio Paese è – per così dire – molto realistico e molto poco trionfalistico.
Tra i reportage, si segnalano il portfolio di Monika Bulaj sull’Iran e il viaggio di Emiliano Bos in Moldavia e Trasnistria.
Infine il Dossier, dedicato all’energia. Ma con una curvatura molto particolare sull’Europa, le sue esigenze, i suoi progetti e le sue contraddizioni. Se ne sono occupati Donato Speroni, il presidente dell’Eni Paolo Scaroni, Antonio Villafranca, Stefania Amorosi e Antonio Barbangelo, che ha intervistato il direttore del ministero dell’Ambiente Corrado Clini.

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Fino a oggi era un semplice divertissement, una febbre che dall’Oriente ha contagiato anche le serate occidentali da trascorrere in bar, ristoranti e locali in cui stonare a squarciagola – spesso alticci – le canzoni dei propri beniamini.

Èun omone dagli occhi buoni, che entra subito in confidenza. Più o meno come succede negli spot, quando lo si vede arrivare sorridente nella più classica delle famiglie con la sua pasta fresca.

Benvenuti a Southall, recita la scritta in inglese e Gurmukhi, all’ingresso della stazione ferroviaria. La cornice vittoriana di Paddington lascia il posto a un universo orientale dove l’unica “englishness” è costituita da un autobus rosso diretto a Heathrow.

Distruggono documenti con la massima sicurezza, garantiscono la privacy e sono presenti anche nelle stanze della Cia, presso la sede del governo sudafricano, negli uffici postali giapponesi. Sono macchine costruite a Bovisio Masciago, vicino a Milano, dalla Elcoman.

Hanno collaborato a questo numero:
Stefania Amorosi
Alessandro Arduino
Claudia Astarita
Antonio Barbangelo
Emiliano Bos
Monika Bulaj
Alessandra Cipolla
Simone Cofferati
Anna Czaijka
Massimiliano Di Pasquale
Rita Fatiguso
Matteo Ferrazzi
Alessandra Garusi
Cristina Giuliano
Wojciech Jagielski
Massimo Libardi
Francesca Lancini
Carlotta Magnanini
Marco Montanari
Alessia Muzio
Fernando Orlandi
Debora Revoltella
Piero Sinatti
Donato Speroni
Maria Elena Viggiano
Guido Vigna
Vittorio Borelli