n.21 ottobre 2008

Il blitz militare della Georgia in Ossezia e la pesante risposta armata della Russia hanno rischiato di portare indietro di molti anni le lancette della storia. Crisi risolta? Non ancora e non definitivamente, almeno nel momento in cui ne scriviamo.Al tema east dedica due articoli, un editoriale di Sergio Romano e un’ampia riflessione di Piero Sinatti. Entrambi gli autori partono dalla considerazione che l’informazione sulla Russia di cui dispone l’opinione pubblica occidentale è spesso carente e faziosa. È un approccio forte e non conformista, destinato a far discutere. Che è esattamente quello che serve in un mondo in cui la concentrazione e la manipolazione delle fonti rischia di impoverire e addomesticare non solo il giornalismo ma anche la politica.
Il Dossier è invece dedicato ai dieci anni dell’euro, la moneta unica europea.
A discuterne abbiamo chiamato esponenti di altissimo profilo:il consigliere della Banca centrale europea Lorenzo Bini Smaghi,l’ex direttore dell’”Economist” Bill Emmott, l’economista del PD Nicola Rossi, il sociologo Aldo Bonomi,l’autore di Unione europea.Una storia non ufficiale Riccardo Perissich, gli economisti Stefano Micossi,Matteo Ferrazzi e Alessia Muzio.
Infine una novità destinata a dare maggiore autorevolezza e penetrazione e un più spiccato profilo internazionale alla rivista. Da questo numero, accanto al Comitato Scientifico, comincerà a operare il Comitato dei Corrispondenti.
Ne faranno parte intellettuali e giornalisti che si riconoscono nel taglio e negli obiettivi di east, molto noti non soltanto nel proprio Paese ma a livello europeo. I primi sei esponenti del nuovo Comitato sono: Farian Sabahi,iraniana,docente di Islam e Democrazia alla facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Torino; Farian collabora, oltre che con east, con la “Stampa” e il “Sole-24Ore”; Wojciech Jagielski, polacco, inviato speciale del maggior quotidiano polacco, “Gazeta Wiborcza”; collabora anche con “Le Monde”e la Bbc; Lev Dmitrievich Gudkov, russo, uno dei maggiori scienziati sociali del nostro tempi; insegna all’università di Mosca ed è autore di varie pubblicazioni; Gorge Schopflin,ungherese, già docente di Scienze Politiche alla Jean Monnet University College di Londra, oggi parlamentare per la Hungarian Civic Union; Moni Ovadia, ebreo italiano di origini bulgare, autore di teatro, attore, cantante, saggista, polemista; Predrag Matveievic, nato a Mostar da padre russo e madre croata, saggista e docente
di letteratura; ha insegnato alla Sorbona e a Zagabria, insegna oggi alla Sapienza di Roma;è autore di Breviario Mediterraneo,un libro fondamentale per comprendere le radici dell’Europa.

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Terra violentata e violenta, il Caucaso fu teatro, nel 2004, di una strage che fece inorridire il mondo intero: 318 morti ammazzati, tra i quali 186 bambini. Quei giorni sono ormai lontani nel tempo, ma nella regione resta vivo e costante il timore di una nuova ondata di violenza, soprattutto dopo quello che è successo recentemente fra Russia e Georgia.

Terra di laghi, fiumi e pescatori, tutto ti aspetteresti di trovare tranne che moschee. Invece i tartari, discendenti dei guerrieri di Gengis Khan, abitano qui. E qui, una volta l’anno, in una coreografia solenne, pregano nei loro cimiteri.

Ancora oggi, in Occidente, si pensa alla Cambogia per le stragi compiute da Pol Pot. Ma anche se l’epoca dei Kmer rossi è finita da un pezzo, il Paese stenta ancora a trovare un proprio convincente modello di sviluppo.

L’ingresso, nel 1919, della Bucovina nel Regno di Romania, rievocato in Sulle mie traccedi Gregor Von Rezzori, porta con sé il dissolversi del mito asburgico e segna l’inizio di una nuova era per la terza città dell’Impero dopo Vienna e Praga. 

Hanno collaborato a questo numero:
Giovanni Adornino
Alessandro Arduino
Claudia Astarita
Monika Bulaj
Alessandra Cipolla
Simone Cofferati
Emanuele Confortin
Anna Czajka
Massimiliano di Pasquale
Rita Fatiguso
Matteo Ferrazzi
Alessandra Garusi
Cristiano Giuliano
Francesca Lancini
Francesca Nenci
Fernando Orlandi
Fabio Mucci
Alessia Muzio
Federica Rossetti
Farian Sabahi
Piero Sinatti
Claudia Stanila
Matteo Tacconi
Guido Vigna
Vittorio Borelli