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Kim Murphy, corrispondente del Los Angeles Times, scrive che l'assassinio di Litvinenko ha rivelato come la Gran Bretagna sia diventata non solo il più grande centro del capitale russo al di fuori di Mosca ma un luogo turbolento dell'opposizione russa. Analogo il giudizio di Marco Niada, del "Sole 24 Ore". A Londra la comunità russa raggiunge le 70mila unità. Ma se si considerano anche le altre nazionalità dell'ex Urss.

 

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