n.33 dicembre 2010

I lettori di east sanno che la rivista non è mai andata alla ricerca del facile effetto e del piagnisteo mediatico: le brutture del mondo globalizzato sono sempre state affrontate con sobrietà, puntando all’intelligenza e alla ragione dei lettori piuttosto che alla loro pancia. Ma ci sono tuttavia situazioni limite in cui è difficile mantenere le distanze. Quella delle bambine operaie-schiave del sumangali, nell’India del Sud, è una di queste. Pur essendo illegale dal 1961, in India persiste tuttora la consuetudine della dote, secondo la quale le ragazze devono offrire alla famiglia del futuro marito una rilevante somma di denaro. Nei villaggi le famiglie, già povere, non sono in grado di far fronte a questa spesa, così molte ragazze decidono di accettare un impiego nelle industrie tessili e manifatturiere in città, attratte dal sistema del sumangali (“matrimonio” in lingua Tamil), che consiste nella promessa di fornire alla lavoratrice, al termine di un periodo di tre anni, una somma consistente di denaro da utilizzare come dote. Per tre anni le ragazze vivono e lavorano all’interno di moderni lager che racchiudono le unità produttive; raramente viene concesso loro di uscire. Con l’esiguo salario devono coprire tutte le spese, compreso il vitto e l’alloggio e l’acquisto periodico delle uniformi da lavoro. A causa delle insalubri condizioni di vita e di lavoro, molte operaie lasciano le fabbriche prima della scadenza dei tre anni, andando così a perdere ogni diritto acquisito. Quelle che invece resistono e sopravvivono, senza incorrere in incidenti o malattie, ricevono una somma compresa tra i 500 e gli 800 euro, pari a oltre un quarto del loro stipendio. Al tema dedichiamo il Dossier realizzato dal fotogiornalista Alessandro Brasile.
Ancora in tema di diritti, ci occupiamo dell’ anniversario di Tiananmen e del dissidente cinese Liu Xiaobo con un articolo di Rita Barbieri. A seguire viene il primo contributo di una nuova collaboratrice, che entra anche a far parte del Comitato dei corrispondenti, la scrittrice e pubblicista cinese Lijia Zhang. La sua prima corrispondenza è sul ritorno delle concubine in Cina. Infine, una doverosa segnalazione per due interviste particolarmente significative a due grandi nomi della filosofia del Novecento: Agnès Heller e André Glucksmann. Le interviste sono state curate da Francesca Lancini e Alessandra Garusi.

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All’inizio di quest’anno l’Ue ha avvertito lo Sri Lanka che alcuni dei privilegi commerciali che il Paese gode nei confronti dell’Europa potrebbero essere sospesi a causa dello scarso rispetto dei diritti umani.
Se in questo modo l’Ue sperava di fare opera di persuasione sul governo dello Sri Lanka, è apparso subito chiaro che le cose sono andate altrimenti.

In Occidente la foto che ritraeva un ragazzo cinese, in piazza Tiananmen, solo davanti a una sfilata di carri armati, diventò l’emblema dei fatti del 4 giugno 1989: il simbolo del popolo inerme, degli studenti e dei letterati che si contrapponevano alla forza militare. In Cina la stessa foto racconta un'altra storia: quella dell'esercito che non osò schiacciare la popolazione civile.

Miss Wang, la cantante, non è particolarmente preoccupata per l’attuale crisi finanziaria. «Gli alti e bassi ci sono sempre stati. . Però la gente avrà sempre bisogno di divertirsi. Gli uomini avranno sempre bisogno delle donne», dice. . E non ci sono motivi validi per cui donne come lei debbano rinunciare a uno stile di vita così alto. . «Tutti sfruttano i propri talenti. Perché io non dovrei sfruttare la mia bellezza e il mio fascino?».

Mentre il Giappone sembra avviarsi sulla strada del declino, la Cina si trova a operare su svariati fronti, aperti a seguito delle scelte di investimenti diretti esteri o dovuti a fattori esogeni di instabilità politica. Ne consegue che Pechino deve affrontare contemporaneamente e su più confini scelte di soft power che solo pochi anni or sono risultavano appannaggio esclusivo di Stati Uniti e Russia.

Hanno collaborato a questo numero:
Alessandro Arduino
Antonio Barbangelo
Rita Barbieri
Emiliano Bos
Gianpaolo Caselli
Emanueleconfortin
Anthony Dworkin
Massimiliano Di Pasquale
Cecilia Ferrara
Alessandra Garusi
Marina Gersony
Cristina Giuliano
Wojciech Jagielski
Francesca Lancini
Fabio Mucci
Amedeo Ricucci
Mariolarukaj
Farian Sabahi
Donato Speroni
Cristiano Tinazzi
Carla Tonini
Maria Elena Viggiano
Lijia Zhang
Natalija Zorkaja