La banalità del male da Eichmann a Mladic

Citare Eichmann è solo in apparenza una forzatura. Nei Balcani il tempo non scorre in manieralineare, qui si accartoccia e forma pieghe che si sovrappongono. Basta prendere un quotidiano di questi giorni (fine giugno 2011) e osservare come l’apertura sia dedicata alla ricerca dei resti di Draga Mihailovic, il capo dei cosiddetti “cetnici”, ovvero i partigiani monarchici e anticomunisti che furono eliminati dai titini subito dopo la vittoria sui nazisti.

 

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