«Mio padre era un falsario del bene»

A Parigi Adolfo Kaminsky non portava la stella gialla, ma i suoi documenti parlavano da soli. «Tutto era vietato agli ebrei», ricorda la figlia Sarah. Tra un arresto e un rilascio, le circostanze portarono Kaminsky a fabbricare la sua prima carta di identità. Fu l’inizio della sua vita da falsario di documenti, il più geniale e acuto del Novecento.

 

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