Una grande opportunità per le regioni adriatiche

Il progetto di un Adriatico con un elevato grado di integrazione non va ostacolato, ma favorito. Sempre che, beninteso, la pace continui a regnare nei Balcani e che l’Unione europea non cambi natura e indirizzi. Dal punto di vista della sponda italiana, stante la fame di capitali nei Paesi del Sud-est europeo, si deve puntare anzitutto sull’aumento netto degli investimenti, sia diretti sia di portafoglio.

 

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