n.42 giugno 2012

Il numero di giugno è dedicato alla Russia, una scelta obbligata. Putin si è di nuovo insediato al Cremlino, questa volta accompagnato da un sempre meno sommesso mormorio di sospetti e accuse.

Il ritorno dello zar è il titolo del Dossier di east 42, che apre con un articolo puntuale ed esaustivo di Astrit Dakli, profondo conoscitore di tutte le Russie. Dakli analizza il risultato delle elezioni presidenziali, le strategie internazionali del Cremlino e i futuri rapporti con i Paesi dell'ex Urss. Segue l'analisi approfondita del Centro Levada e I criceti contro Putin di Flavio Fusi, sul ruolo fondamentale del web e dei social network come avamposto della protesta e del malcontento.
Per la rubrica Voci da dentro, pubblichiamo in questo numero l'intervento della giornalista e scrittrice russa Yulia Latynina, che sferra un attacco al "sistema Putin".
E poi segnaliamo Spiragli di democrazia di Ben Judah sull'esito delle proteste in Russia, Ritratti contro il potere di Alessandra Garusi, l'articolo di Paola Caridi sui russi che vivono in Israele e, in chiusura, un'indagine sulla prostituzione e l'economia del sesso in Russia e nei Paesi Csi.

Come sempre, ampio spazio viene dedicato all'Europa.
Giuseppe Scognamiglio in questo numero offre una sua riflessione sul bisogno di crescita e sviluppo, e non solo di austerity, nel Vecchio Continente.
A seguire due articoli sulla Turchia a firma di Antonio Ferrari e Marta Ottaviani, un ritratto sulle città polacche che ospiteranno gli Europei di calcio a firma di Matteo Tacconi e I bambini dimenticati dell'Est di Luisa Betti.

Il portfolio è firmato da Marco Bulgarelli con una selezione di immagini dal Danubio, fiume che attraversa l'Europa trasversalmente da Ovest a Est.

Come sempre le rubriche: Sponda Ovest, a cura di Roberto Santaniello e Sponda Est, a cura di Stefano Bottoni, agende aggiornate sugli appuntamenti europei più importanti; Appunti da Tel Aviv, a cura di Manuela Dviri; Cose dell'Altro mondo, a cura di Francesca Lancini e le curiose ma utilissime cifre dei Numeri in libertà, a cura di Carlotta Magnanini.

Per i reportage, presentiamo la Kabul afflitta da anni di guerra, descritta dalla penna di Giuliana Sgrena, l'India delle donne che hanno raggiunto il potere, di Carlo Pizzati e la Birmania, di cui ci parla Francesca Lancini, uno sguardo oltre le speranze destate dalle recenti timide aperture democratiche.

Emanuele Bevilacqua

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Sommario

"Qualsiasi cuoco dovrebbe essere in grado di governare il Paese”. Oppure: "La democrazia è indispensabile al socialismo". E ancora: "Una bugia ripetuta diventa verità". Parola di Vladimir Lenin, icona della rivoluzione e padre dell'Unione Sovietica. Non è detto che alle parole, poi, seguano i fatti, come non è detto che gli aforismi, per quanto efficaci, si tramutino in realtà.

Il rigore è necessario, ma non basta a garantire il futuro dell'Ue. L'Europa ha bisogno rapidamente di dotarsi di strumenti e soluzioni efficaci per promuovere crescita e sviluppo.

Europa a piccoli passi

I curdi rappresentano ancora un problema spinoso nel processo di modernizzazione democratica della Turchia. Quale sarà lo status riconosciuto a questa minoranza nella nuova Costituzione? Quale l'ampiezza concessa alla loro autonomia? Intanto molti di loro vivono serenamente in una società che li ha integrati senza alcuna discriminazione. Ma la politica non sempre va di pari passo con la pubblica opinione.

Da un misterioso incidente, che scoperchiò un abisso di corruzione, rinacque un Paese che negli ultimi anni ormai si è affacciato prepotentemente alla ribalta. A guidarlo oggi è un leader che governa sulla base di un delicato equilibrio fra conservatorismo soft e necessarie aperture riformiste. Il suo partito, di ispirazione islamico-moderata, gode ancora di un solido appoggio popolare, ma deve fare i conti con influenti sostenitori che spingono per approcci meno concilianti, soprattutto in tema di laicità.

Le quattro città polacche che ospiteranno i Campionati europei di calcio, Wroclaw, Poznan, Danzica e Varsavia, sono lo specchio dei progressi compiuti dal Paese negli ultimi anni. La Polonia vuole lasciarsi alle spalle definitivamente i grigiori del passato e guarda al futuro con fiducia, conservando comunque memoria delle lotte sociali e politiche che hanno portato alla sospirata transizione dal comunismo all'integrazione europea.

In Romania, Ucraina, Moldavia e altri Paesi dell'Est i genitori, spinti dal bisogno e dalla povertà, emigrano lasciandosi dietro i figli che restano spesso abbandonati a se stessi. Le carenze affettive, le lacune relazionali, l’avvilimento e il senso di solitudine segnano la crescita di questi bambini che, trascurati dai parenti cui sono stati affidati o usciti dagli istituti dove hanno vissuto in condizioni disperate, finiscono per delinquere o prostituirsi.

Rubrica

Portfolio fotografico

Cosa unisce i giovani americani che organizzano il movimento contro gli eccessi del capitalismo agli insorti delle Primavere che hanno rovesciato i regimi nordafricani e ai manifestanti siriani che lottano contro la barbarie di una feroce dittatura? Certo l'anelito a una società più giusta e libera, ma anche la nuova cultura globale della condivisione, attraverso la Rete, di pensieri, immagini, slogan, testimonianze di una battaglia comune, che travalica così confini geografici e steccati ideologici, per riconoscersi membri di un'unica quanto vasta comunità planetaria.

Putin, al suo terzo mandato presidenziale, dovrà nei prossimi anni consolidare il ruolo della Russia nel complesso scacchiere geopolitico asiatico. La posizione sempre più rilevante assunta dalla Cina nel continente, combinato all'obiettivo di Mosca di creare un'area di scambio commerciale con i Paesi dell'ex Urss, ridisegnano le strategie internazionali del Cremlino, portando alla ricerca di nuove alleanze.

La Russia di Putin: i limiti dei cambiamenti possibili.

La riconferma scontata di Putin al vertice del potere russo non impedisce alla protesta di crescere e svilupparsi attraverso il web.Le piattaforme dei social network, difficilmente controllabili e censurabili, sono l'avamposto del malcontento di una popolazione stanca di povertà diffusa e corruzione.

Chi era l'ex cancelliere? Ascesa politica fulminante, grande riformatore del welfare tedesco prima della crisi globale, poi amico di Putin e oggi nel board di Gazprom. Luci e ombre di uno statista abile, che ha saputo assicurare un ruolo da leader continentale alla Germania quando ne guidava il governo e poi a se stesso un futuro da manager dallo stipendio d'oro quando ha passato il testimone.

Il presidente russo, da quando è al potere, ha costruito un sistema fatto di corruzione e impunità, sfacciatamente insensibile a qualunque etica politica e civile. Ma ancora si domanda, ingenuamente, come mai in Occidente tutto ciò venga aspramente criticato.

La protesta russa ha fallito? Quanto conterà il nuovo approccio più soft nei confronti dell'opposizione, che il Cremlino ha dichiarato di voler attuare?Le prossime questioni in primo piano saranno le regioni – con la possibilità di eleggere democraticamente i governatori – e l'imminente crisi fiscale, per cui la Russia non potrà seguitare a sostenere gli standard attuali di prelievo e al contempo di sostegno alla ristrutturazione industriale. Su questi e altri temi si consumerà il confronto fra il regime putiniano e il fronte di coloro che lo avversano.

La repressione in atto in Russia contro gli oppositori politici e i promotori della libertà si fa sempre più dura. Molti subiscono processi farsa e sono condannati a lunghe pene detentive. Per ridare loro una voce e affinché l'opinione pubblica non li dimentichi, si moltiplicano le iniziative di artisti, giornalisti e attivisti contro le palesi violazioni dei diritti umani operate dalle autorità.

Hanno collaborato a questo numero:
Antonio Barbangelo
Luisa Betti
Emanuele Bevilacqua
Stefano Bottoni
Marco Bulgarelli
Paola Caridi
Maria Cuffaro
Astrit Dakli
Donatella Della Ratta
Manueladviri
Antonio Ferrari
Flavio Fusi
Alessandra Garusi
Francesca Gori
Serena Grassia
Lev Gudkov
Ben Judah
Francesca Lancini
Yulia Latynina
Carlotta Magnanini
Marta Ottaviani
Carlo Pizzati
Constanze Reuscher
Farian Sabahi
Roberto Santaniello
Giuseppe Scognamiglio
Giuliana Sgrena
Matteo Tacconi
Paola Tassi