n.45 dicembre 2012

L’odore dei soldi è il titolo di east n.45, che potrete acquistare direttamente da questo sito o in edicola e libreria a partire dal 7 dicembre 2012.
Il numero di dicembre ha un Dossier dedicato al tema dei Rifiuti: apre la sezione l’articolo “La spazzatura 2.0” di Simone Pieranni, accompagnato dalle foto di Luigi Balzelli sui rifiuti tecnologici in Asia, seguito da un interessante articolo su iCloud e i rifiuti digitali, a firma di Bruno Perini. Pietro Veronese firma invece “L’eredità africana di Steve Jobs”, mentre Edoardo Di Biasi tratta il tema della spazzatura di Napoli.
Per l’Europa, in questo numero Giuseppe Scognamiglio, nel suo “La sfida di Obama II”, analizza come con la rielezione del Presidente verranno adottate misure per ridurre il deficit del bilancio degli USA e una riforma bancaria che sarà utile anche all’Europa, mentre Flavio Fusi ci informa sulla bolla immobiliare spagnola, Matteo Sacconi firma “L’espansione silenziosa di Pechino”, Dakli e Betti sui bambini handicappati in Russia e DI Pasquale sull’Ucraina dopo le elezioni.
Il portfolio di east n.45 intitolato “La risoluzione infinita e sfinita” è dedicato alla Siria: le foto sono di Seamus Murphy per l’Agenzia VII, vincitore di ben 6 World Press Photo.
Segnaliamo anche lo straordinario reportage fotografico in bianco e nero sull’Afghanistan di Monika Bulaj e “Romeo e Giulietta a Beirut” di Miluzzi con foto di Linda Dorigo.
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Sommario

Un'enorme isola galleggiante di rifiuti, talmente grande ed estesa da sembrare un sesto continente. Questa la suggestione dell'ultimo lavoro teatrale di Daniel Pennac. Nell'oceano incontaminato galleggiano tonnellate di buste di plastica, imballaggi, telefonini rotti, computer di vecchia generazione, automobili, vestiti, spazzolini, mobili, cavi elettrici. Pennac immagina una montagna di spazzatura alla deriva, una montagna puzzolente che rende possibile l'illusione della pulizia e dell'ordine nel mondo abitato.

Considerata la grave crisi economico-finanzaria che Obama ha dovuto affrontare fin dal primo giorno del suo primo quadriennio, la sua vittoria, seppur con un margine di voti inferiore rispetto a quattro anni fa, è comunque un evento straordinario.

Un importante passo avanti sulla strada di una maggiore integrazione economica e finanziaria in Europa: la Commissione ha infatti dato il via libera all’introduzione dell’imposta sulle transizioni finanziarie facendo leva sulla base cooperazione rafforzata.

“In sintesi : è molto probabile che il mercato immobiliare spagnolo sia una bomba ad orologeria pronta ad esplodere”. Così avvertiva – nell’ormai lontano 2003 – l’economista Josè Garcia-Montalvo.

N egoziare con il Fondo monetario internazionale può essere estenuante. In Grecia ne sanno qualcosa. In Ucraina pure. Kiev, colpita severamente dalla crisi, ha ottenuto nel luglio 2010 un finanziamento da 15 miliardi di dollari, incassando finora sei miliardi e 800 milioni.

“Appena ho partorito, i medici mi hanno detto che Filipp era affetto da sindrome di Down e mi hanno chiesto subito di lasciarlo in ospedale, che lo avrebbero poi messo negli internati speciali. Era questa la regola: quando nasceva un bambino con problemi c’erano i medici, e a volte anche un avvocato, che ti chiedevano di firmare un documento di rifiuto del bambino.

Famosa per la fertilità delle sue terre nere (chornozem), la Podillya, sviluppatasi storicamente ai confini della Russia zarista e della Rzeczpospolita (la ‘Repubblica polacca’), incarna forse meglio di qualsiasi altra regione il concetto di terra di frontiera (ukrayina) che è all’origine stessa dell’etimologia della parola Ucraina.

Si può accettare una democrazia parziale e incompiuta per evitare la guerra? Assolutamente sì. Diciamo di più. Pur di preservare la pace si può persino applicare il cerotto di una finta democrazia ad uno Stato che in realtà è davvero una finzione, perché vive artificialmente in bilico su una montagna di problemi irrisolti e probabilmente irrisolvibili.

A un anno dalle prime elezioni in Tunisia il paese è ancora sotto la morsa degli estremisti islamici. La costituzione stenta a prendere forma, mentre continuano azioni violente contro i dissidenti e le violenze sulle donne.

Il territorio dell’Azawad, a nord del Mali, è in mano a fondamentalisti islamici che applicano duramente la sharia sottomettendo le popolazioni tuareg a regole e tradizioni che non gli appartengono.

In Iran le sanzioni internazionali e la politica economica interna pesano sulle casse dello Stato e dei cittadini. L’inflazione è salita del 50 per cento e la moneta locale subisce una pesante svalutazione. Una crisi che influenzerà molto anche le prossime elezioni.

Le azioni militari dei ribelli in Siria sono organizzate ed efficaci, ma l’esercito di Assad sembra resistere bene agli attacchi. Uno stallo militare e politico che aumenta le tensioni.

Per molti siriani, la primavera araba è un lontano ricordo, una speranza svanita. E la reale speranza di intervento, impegno, rifornimenti o anche di un semplice aiuto da parte delle potenze internazionali è da tempo stata abbandonata.

Secondo le statistiche Israele è uno dei paesi in cui si vive meglio, con una popolazione giovane, ricca e felice. Però è anche uno dei paesi più pericolosi del mondo.

La nazione che produce più inquinamento e rifiuti al mondo è anche la stessa che controlla quasi totalmente la produzione delle energie rinnovabili. Un business che per la Cina ha ben poco di ecologico.

L’incidente di Fukushima del 2011 ha acceso le proteste dei giapponesi contro il nucleare a favore di una maggiore ricerca di energie pulite e ha minato ulteriormente la fiducia dei cittadini nei confronti di una classe politica inefficiente e superata.

Il 75% dei rifiuti elettrici ed elettronici prodotti dall’Occidente finisce in India e in Cina in mano a riciclatori illegali, con conseguenze disastrose per l’ambiente e la salute umana.

Hanno collaborato a questo numero:
Claudia Astarita
Luigi Baldelli
Antonio Barbangelo
Luisa Betti
Emanuele Bevilacqua
Stefano Bottoni
Monika Bulaj
Marco Casolino
Maria Cuffaro
Astrit Dakli
Massimiliano Di Pasquale
Linda Dorigo
Manuela Dviri
Antonio Ferrari
Flavio Fusi
Francesco Guarascio
Lev Gudkov
Francesca Lancini
Carlotta Magnanini
Andrea Miluzzi
Anna Momigliano
Karima Moual
Seamus Murphy
Simone Pieranni
Amedeo Ricucci
Bruno Perini
Farian Sabahi
Roberto Santaniello
Giuseppe Scognamiglio
Giuliana Sgrena
Matteo Tacconi
Pietro Veronese