n.47 maggio/giugno 2013

Ultimo Spettacolo è il titolo di EAST 47, disponibile in edicola, pdf e su apple-store a partire dal 1 maggio 2013.

Ultimo Spettacolo è anche il titolo del dossier di approfondimento sull'Europa, quella vicina e quella lontana, quella nota e quella meno nota. Dai giochi pericolosi di Bruxelles e Francoforte alle vergini giurate dell'Albania, dal dio dei managers al mercato delle principesse rom. L'Europa non vive di solo euro, ricordano Renato Ruggiero e Giuseppe Scognamiglio, nel loro editoriale e il taccuino da Bruxelles passa in rassegna le regole del gioco.

Dalla Russia a Cipro, dall'Irlanda alla Turchia, dalla Spagna alla Slovenia, dalla Grecia all'Ungheria… un racconto europeo fatto di testimonianze, analisi, reportage, voci da dentro e ritratti di oggi. In esclusiva, come sempre, gli indicatori sui paesi dello Europeye Research Team, e la satira oltre le parole di Mana Neyestani.

L'Europa anche attraverso l'architettura, la musica e il cinema, nel taccuino culturale, e poi un viaggio nelle cose dell'altro mondo: l'impero cinese, i cristiani d'Oriente e le controverse terre rare.

EAST 47 ti aspetta in edicola e dall'8 maggio anche in libreria.

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Innanzitutto, chiariamo in modo inequivocabile che l’Italia di Monti ha senz’altro fatto i compiti a casa. Almeno su questo dobbiamo essere tutti d’accordo.

Iannis ha gli occhi chiari come i veneziani che nel ‘400 avevano colonizzato Cipro, la pelle scura che ricorda invece invasioni successive. “L’Europa cosa è?“ si chiede filosoficamente seduto al bar mentre beve caffè greco.

La cancelliera Merkel non è tra i sostenitori più fanatici del rigore e della severità dell'Europa verso i paesi in difficoltà, eppure ne è diventata il simbolo. La sua caricatura sfila nelle tante manifestazioni di protesta. In un'Europa impersonale la Merkel personifica la crisi.

Le hit parade, le classifiche dei dischi più venduti, restituiscono con un grado di approssimazione sempre minore – anche per via del download incontrollato dalla Rete – una fotografia dei gusti musicali medi, in fatto di canzonette, di ogni nazione.

Non solo in Grecia ma anche in Spagna e Portogallo il cinema vive una stagione di esplosiva creatività. L’irrequietezza e la precarietà sembrano esprimersi in una specie di “cubismo cinematografico”, una vera e propria nuovelle vague della crisi.  

TENTATIVI DI CAMPAGNA ELETTORALE
È possibile, quindi, ipotizzare l’elezione diretta del Presidente della Commissione senza modifiche ai trattati europei: sarebbe una vera rivoluzione ma è possibile.

La battaglia per riportare un po’ di “moralità” nei compensi di trader e banchieri d’investimento è stata tutt’altro che facile.

La Gran Bretagna di Cameron si oppone all’integrazione europea, respinge l’ingresso nella zona Euro e mantiene leggi diverse in materia di immigrazione e visti, ma fino a quando riuscirà a mantenere la propria diversità e a quali costi? Sono sempre più numerosi coloro che teorizzano l’uscita dall’euro dei paesi in difficoltà, quali gli scenari e le ipotesi.

Le donne albanesi per ottenere gli stessi diritti concessi agli uomini fanno voto di castità, una pratica tribale che ancora sopravvive nelle montagne. La rinuncia al sesso garantisce loro il diritto alla successione, a fumare in pubblico e a viaggiare. In una famiglia senza maschi, una donna può così diventare capo famiglia e godere della stessa autorità degli uomini.

Sessant’anni fa, il 5 marzo 1953, moriva Iosif Stalin, uno dei dittatori più terribili nella storia dell’umanità. In Russia, l’approssimarsi di questa data è stato accompagnato da nuove animate discussioni sull’eredità di Stalin e da un mal dissimulato tentativo di riabilitarne la figura.

Crollato il comunismo, a tenere insieme la Federazione Russa è rimasto il petrolio, ma le regioni ricche di petrolio e gas ora sono attratte da idee indipendentiste e Mosca teme la vendetta di chi per anni è stato costretto a rispettare le ferree logiche sovietiche.

Per i curdi il 21 marzo è una festa nazionale, annuncia l’arrivo della Primavera, la festa del risveglio. Abdullah Öcalan ha scelto proprio la festa di Nowruz per annunciare il cessate il fuoco e invitare i militanti del PKK a lasciare la Turchia e fare ritorno ai loro campi in Iran e in Iraq. La pace tra turchi e curdi è un successo delle trattative segrete condotte per anni da Erdogan.

Sono giovani, vergini e in vendita. Il mercato si tiene ogni primavera in Bulgaria. Il loro prezzo parte da 1500 euro. Per l’occasione indossano il vestito delle feste e ballano sorridenti di fronte agli occhi dei compratori.

Da quando Dio è morto, la religione va molto bene. L’incognita che resta è: si scrive “religione”, ma come si pronuncia?

La crisi economica fa ripartire i flussi migratori, ma questa volta gli immigrati lasciano i paesi in crisi come l’Italia, la Spagna o la Grecia per andare verso nord o tornare a casa. “Molti cinesi stanno tornando a casa – racconta la proprietaria di un ristorante, in Italia da 21 anni – non c’è lavoro.” In 4 anni, si è ridotto di oltre il 70% il numero dei nuovi arrivi.

La Rete G2 Seconde Generazioni è un’organizzazione nazionale dei figli di immigrati nati o arrivati in Italia da piccoli. Si autodefiniscono come figli di immigrati e non come immigrati: i nati in Italia che non hanno compiuto alcuna migrazione, e chi è nato all’estero ma cresciuto in Italia non è emigrato, ma è stato portato in Italia dai genitori.

In Italia la leggerezza è un modo per affrontare la vita, drammi e problemi vengono affrontati come se si trattasse di commedia. Un atteggiamento spiazzante per chi viene dal severo Nord, dove la distinzione tra dramma e commedia è netta e inequivocabile.


Nell’Ungheria di Orbàn cresce l’ultradestra antisemita di Jobbik. Squadre di neo-fascisti terrorizzano i rom, mentre le facce pulite vanno all’Europarlamento, dove con i loro colleghi del British National Party, del Front National di Le Pen e di Fiamma Tricolore progettano un’Europa chiusa nei propri nazionalismi e nell’odio verso immigrati, stranieri, gay e rom.

Hanno collaborato a questo numero:
Claudia Astarita
Antonio Barbangelo
Alfonso Bianchi
Tomaso Clavarino
Maria Cuffaro
Astrit Dakli
Filippo Di Giacomo
Arzhuan DogAn Yalcindag
Manuela Dviri
Antonio Ferrari
James Fontanella Khan
Flavio Fusi
Mara Gergolet
Massimo Ghirelli
Francesco Guarascio
Lev Gudkov
Edward Hugh
Semih Idiz
Thomas Klau
Francesca Lancini
Anna Maria Merlo
Stella Morgana
Mana Neyestani
Marialuisa Palumbo
Guiomar Parada
Eva Parey
Matteo Patrono
Bruno Perini
Alberto Piccinini
Constanze Reuscher
Lorenzo Robustelli
Antonio Sansonetti
Giulia Sbarigia
Giuseppe Scognamiglio
Cecilia Tosi
Boyd Van Hoeij
Stefano Vergine
Ascanio Vitale