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n.47 maggio/giugno 2013


Un anno fa l’Irlanda era un paese d’immigrazione, ricco e prospero. Ora sono gli irlandesi che emigrano, come un secolo fa, scelgono l’Australia, continente ricco e ancora pieno di sogni. Per sopravvivere sono disposti a tutto, anche a fare le lollipop reggendo cartelloni per strada. Mary lavora a George Street con in mano un cartello con scritto “Rallentare”.

L’Europa per molti giovani è soprattutto l’opportunità di cambiare paese e prospettiva. Migliaia di spagnoli, greci, italiani migrano verso Nord, cercando un futuro migliore. Questa ondata cambierà la configurazione dei vari paesi, per molti un’opportunità, ma spesso non è una scelta ma un bisogno.


“Sono nato a cento metri dal pozzo di Penadrada. Mio padre era minatore, la silicosi lo ha ucciso che era ancora giovane. Ho artrosi alle mani, una spalla rotta. Ma non riesco a vedermi in un altro lavoro. Amo la miniera. La mia vita è la miniera.”

Terra ai contadini, affitti sociali, espropri alimentari: il sindaco Sánchez Gordillo, da oltre trent’anni vince le elezioni nel suo paese nel sud della Spagna. La sua ricetta è copiata da Il Capitale eppure funziona: ognuno a seconda dei propri bisogni. E a Marinaleda non esiste la disoccupazione, contadini, impiegati e operai guadagnano lo stesso stipendio; le decisioni si prendono secondo il modello della partecipazione diretta e la giustizia sociale è il salvagente contro la crisi.

La Francia deve affrontare la rabbia degli operai messi in mobilità, gli studenti e le paure della borghesia. Hollande ostenta tranquillità e vuole trasmettere l’immagine di un leader saldamente al potere. Le missioni africane delle truppe francesi servono anche a suggerire l’idea di un paese solido e forte. Eppure il consenso che ha portato Hollande alla vittoria sembra evaporato.

Viktor Orbán cambia la costituzione, abolisce la libertà di stampa, sfida le richieste della Bce ma l’Europa non lo sanziona, né a Bruxelles sembrano curarsi troppo della sua politica. A chiedere un intervento solo qualche voce isolata che finora è rimasta inascoltata.

Si spengono le luci dei casinò di Nova Gorica, le loro insegne pacchiane ricordano solo il fugace sogno di un boom economico mai realmente arrivato in Slovenia. Sparite anche le code di macchine italiane in fila per varcare la frontiera. La crisi economica piomba sulla Slovenia gettandola nel caos anche politico.


La disoccupazione spinge i greci a emigrare, giovani laureati lasciano il paese, alcuni per sempre. Il paese più antico d’Europa diventerà presto il paese più vecchio d’Europa, con effetti sull’economia, la previdenza e la sanità.

Madame Soula, un tempo era una delle donne più desiderate di Salonicco, una prostituta conosciuta e stimata. Ora è proprietaria di una catena di bordelli e sponsorizza una squadra di calcio, il Voukefalas che gioca con maglie rosa e il logo di Villa Erotica.

Cronaca di una lunga trattativa fra due astuti mercanti che provano con ogni mezzo a imbrogliarsi l’un l’altro. La Grecia non vuole liquidare i propri beni, ma deve evitare che vengano pignorati; la Turchia vuole comprare, ma come si sa, al bazar non bisogna mai mostrare interesse per le mercanzie che interessano.

Dogan Yalçındag, è stata a capo della TusIaD – associazione degli Industriali e Imprenditori turchi – descrive la prospettiva con cui la Turchia e l’Europa dovrebbero confrontarsi.

L’assicurazione copre tutto, tranne quel che ti succede. Mai come negli ultimi tempi, questo detto popolare è di moda a Cipro, i cui piccoli risparmiatori si sono trovati in pochi giorni a passare da una garanzia in principio assoluta sui loro depositi bancari allo scenario di vedersi i risparmi pesantemente decurtati

In tempi di crisi, nasce il co-housing, una nuova forma dell’abitare. È l’abitare comune senza rinunciare agli spazi individuali, riconquistando quel valore essenziale del vicinato che la dimensione urbana ha cancellato.

Una minoranza con radici antiche, i cristiani non sono stranieri in Medio Oriente e hanno spesso ricoperto ruoli di potere. Le trasformazioni in corso nella regione li coinvolgono e li vedono schierati inaspettatamente con il potere.

Nessuna primavera per i gay tunisini costretti a nascondere la propria identità. Vittime di aggressioni e discriminazioni, gli omosessuali in Tunisia continuano, sottovoce, a lottare per i loro diritti. Non è bastata infatti una “rivoluzione” per migliorare la loro condizione e ora, a più di due anni dalla caduta di Ben Ali, si trovano a dover affrontare un’omofobia in costante crescita.

Sembra lo stesso paese, si comporta come fosse più o meno lo stesso paese, ma Israele dopo le elezioni, o forse anche prima, ma non ce ne eravamo accorti, non è lo stesso paese.

La Cina rappresenta una minaccia per l’Europa? O un’opportunità? Da anni il Vecchio Continente si pone questa domanda, ma non è ancora riuscito a trovare una risposta. E difficilmente riuscirà a ottenerla oggi, dopo che la crisi finanziaria internazionale ha stravolto le prospettive di crescita e sviluppo orientali oltre che occidentali.

Se ne ricavano solo poche tonnellate sollevando detriti ricchi di materiali radioattivi. Le terre rare sono essenziali per la costruzione di smartphone, computer e tecnologie sempre più veloci e all’avanguardia. Ma la loro estrazione provoca devastazioni e grandi problemi di inquinamento ambientale.

 

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