n.48 luglio/agosto 2013

Le tigri d’Oriente è il titolo di east 48, disponibile in edicola, pdf e su apple-store a partire dal 1 luglio 2013.

Emma Bonino, Ministro degli Affari Esteri italiano e europeista convinta, esamina l’Europa di oggi, la sua vulnerabilità e le sue potenzialità. Temi che saranno oggetto dell’east Forum di Roma che lei stessa introdurrà l’11 luglio.

Le tigri d’Oriente è anche il titolo del dossier di approfondimento sull’India e la Cina, i due giganti che dettano i ritmi della crescita planetaria. Condannate a correre: potenze straordinarie ma anche pericolose fragilità. La tigre e l’elefante: un confronto fatto di grandi successi e terribili contraddizioni, gioventù, crescita, velocità ma anche incertezze politiche e antichi vizi.

Dalla Bhagavad Gita ai cooking shows - In equilibrio tra sogno e realtà, le due locomotive asiatiche stanno per raggiungere la maggiore età.

In east 48 l’Asia e l’Europa si osservano: Il buddismo riflesso nello specchio occidentale ma anche I rischi di un curry mal dosato raccontano tentazioni e contraddizioni che non hanno confini. L’Europa di Angela, Enrico e Francois da una parte e La blogger e lo studente dall’altra. Essenza o assenza? La complessità rarefatta di Anish Kapoor o La nuova rivoluzione industriale?

Eloquente, come sempre, il No comment satirico di Mana Neyestani.

east 48 ti aspetta in edicola e dall’8 luglio anche in libreria.

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Tigri dai denti a sciabola, tigri che si dissimulano nel folto della giungla, tigri provate dalla lotta, tigri ferite, sanguinanti.
Il titolo del nostro dossier è un omaggio ai due grandi Paesi-Continente (i “carissimi nemici” ) che scandiscono il ritmo tumultuoso del nostro nuovo secolo.

Secondo un recente sondaggio condotto dall’Istituto americano Pew Research – intitolato “Il nuovo malato d’Europa: l’Unione Europea” – il grado di affidabilità di noi Italiani è considerato il più basso d’Europa dai Tedeschi, dagli Spagnoli e (sorpresa!) da noi stessi Italiani!

Il velo di segretezza che ha protetto gli evasori fiscali per decenni si sta gradualmente squarciando rendendo i conti bancari sempre più trasparenti e accessibili.

Da sessanta anni, l’Europa consente ai suoi abitanti di vivere in relativa pace, libertà e prosperità. Nessuno dei suoi Stati membri, da solo, avrebbe i mezzi sufficienti per offrire ai propri cittadini lo stesso livello di benessere, sicurezza e stabilità. Ciò non toglie che, oggi, i limiti dell’Europa siano visibili a tutti.

La crisi dell’euro sta cambiando gli assetti politici in tutta Europa e allargando sempre più la separazione tra i progetti europei e i cittadini. I partiti politici di lungo corso stanno lottando per la sopravvivenza; paesi che si consideravano parte integrante dell’Europa si sentono sempre più emarginati. Sta prendendo forma una nuova geografia dell’Unione Europea. E il cambiamento sta modificando almeno quattro diversi aspetti del progetto europeo.

Vale la pena sognare una democrazia europea? Esiste il “popolo europeo”? E se non è questo il caso, come mai si parla di democrazia senza essere sicuri che ci sia un popolo? La domanda è legittima ma spesso le risposte sono superficiali.

Tutta l’Europa guarda alle prossime elezioni tedesche. Per il futuro dell’Unione il voto del 22 settembre può essere un passaggio fondamentale, come la costruzione (nel 1961) o la caduta del Muro di Berlino nel 1989.

La prima reazione del Cremlino alle proteste contro i brogli elettorali del dicembre 2011 fu prossima al panico. L’amministrazione si dichiarò subito disposta a concessioni, ma in realtà le modifiche apportate alla legge elettorale furono puramente “cosmetiche”.

Da quando è morto Nonno non c’è pace nella famiglia. I padrini delle mafie in Russia si stanno battendo ferocemente per riempire il vuoto di potere lasciato da Aslan Usoyan, detto Nonno Khasan, il boss dei boss ucciso in un ristorante di Mosca a metà gennaio.

Stretta tra il Nistru e l’Ucraina, la Transnistria non è riconosciuta da alcun governo al mondo.
Eppure ha una sua bandiera, una capitale, una moneta a corso legale e un Soviet supremo con pieni poteri. Ecco l’ultima delle repubbliche socialiste sovietiche.

L’Islanda riprende quota e torna a crescere, dopo la crisi del 2008, con una ricetta autoctona, fatta di tagli alla spesa pubblica, nazionalizzazioni, welfare e una nuova Costituzione. La richiesta di entrare nell’Ue rimane in standby; ma molti islandesi sono scettici.

Il Vaticano e l’Italia – due stati sovrani contigui, entrambi in mano a ottantenni – quest’anno hanno dovuto affrontare seri problemi di leadership. Riformare o non riformare, questo il quesito che sia il Millenario Sacro Soglio Pontificio che lo stato italiano ormai 150enne devono affrontare nell’anno 2013.

Sulla vicenda dei due marò italiani detenuti in India pubblichiamo un commento di Antonio Armellini, già ambasciatore d’Italia a Nuova Delhi, commissario dell’Istituto italiano per l’Africa e l’Oriente.

Il segreto di un buon curry sta nella sapiente miscela di spezie ed erbe. Una delicata somma di gusti che non si coprono a vicenda e che, unendosi, fanno la forza del piatto indiano per eccellenza. I negoziati per un accordo di libero scambio tra India e Unione Europea dovrebbero produrre una proficua miscela di industrie e servizi. Ma c’è il rischio che uno o due ingredienti mal dosati possano rovinare l’impasto.

L’insaziabile domanda di carbone della Cina – 70% del fabbisogno energetico interno – ha costretto grandi miniere a produrre oltre i livelli consentiti e incoraggiato la nascita di piccole miniere illegali.

Nel dilemma tra incremento dei livelli produttivi e miglioramento della sicurezza il prezzo del carbone in Cina continua a essere la vita dei minatori.

Chi vincerà le elezioni in India nel 2014 si troverà a dover gestire un paese pieno di problemi di natura politica, economica, sociale e strategica. E in un contesto in cui candidati rispettabili, oltre che affidabili, scarseggiano, la vittoria dei figli di Sonia, Rahul e Priyanka Gandhi, diventa ogni giorno più probabile.

Le immagini sono contraddittorie. È inevitabile: stiamo parlando dell’India, un paese il cui miliardo e 200 milioni di abitanti mostrano differenze abissali fra loro. Un paese che è tanti paesi: uno ma diviso per classe, per casta, per comunità e per regione.

In India lo scorso dicembre, lo stupro di gruppo di una giovane studentessa, culminato nella tragica morte della ragazza dopo 13 giorni di agonia, è divenuto il simbolo di tutti i problemi che affliggono il paese oggi. Il crimine avvenuto su un autobus sequestrato dai 6 colpevoli (uno di loro l’autista) è l’ennesima prova che l’incolumità delle donne non viene garantita in India. La classe media formatasi con la liberalizzazione economica, reclama dei cambiamenti.

Hanno collaborato a questo numero:
Marcia Aunt
Antonio Armellini
Claudia Astarita
Antonio Barbangelo
Emma Bonino
Paolo Borzatta
Eugenio Buzzetti
Chandrahas Choudhury
Tomaso Clavarino
Francesco Cocco
Emanuele Confortin
Filippo Di Giacomo
Manuela Dviri
Danilo Elia
Amana Fontanella Khan
James Fontanella Khan
Marina Forti
Flavio Fusi
Luca Gambardella
Gabriele Giovannini
Sylvie Goulardmep
Serena Grassia
Francesco Guarascio
Lev Gudkov
Ulrike Guérot
Priscilla Inzerilli
Thomas König
Francesca Lancini
Mark Leonard
Christine Lutringer
Carlotta Magnanini
Maramatta
Sonia Montrella
Stellamorgana
Mana Neyestani
Simone Pieranni
Maria Cristina Pisciotta
Antonio Sansonetti
Bina Sarkar Ellias
Giulia Sbarigia
Giuseppe Scognamiglio
Alessandra Spalletta
Kalpana Sharma
Antonio Storto
Cecilia Tosi
Boyd Van Hoeij
Stefano Vergine
Ascanio Vitale
David Willey
Zhang Lijia