Più pane, meno circo

Un boom economico incompleto, politiche sociali fallimentari, settori dell’educazione e della salute pubblica lasciati a se stessi. Una protesta iniziata per una questione in apparenza insignificante si è diffusa rapidamente in tutto il Paese. Ora il popolo vigila sulle azioni del governo.

Rio de Janeiro. Due minuti ininterrotti di fischi. A riceverli, lo scorso 15 giugno la Presidenta del Brasile Dilma Rousseff, durante il suo discorso di rito nella cerimonia inaugurale della Confederations Cup. Visibilmente stizzita, la Rousseff ha tagliato corto, al suo fianco un neanche troppo imbarazzato Joseph Blatter, Presidente della FIFA. Sarebbe stato un incidente di poco conto, in Brasile fischiare i politici fa parte di una tradizione antica, ma era invece il preludio del più grande movimento di protesta della storia recente del Paese.

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